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LO SCARROCCIO - Pescare "a scarroccio" significa pescare lasciandosi trasportare dalle correnti e dal vento. Ovviamente si potrà pescare in questo modo solamente se il vento e la corrente non saranno eccessivamente sostenuti; altrimenti l'azione di pesca non potrebbe avvenire, in quanto l'esca sarebbe in continuo spostamento sul fondo, diventando poco appetibile soprattutto per le prede più interessanti. COME FARE - Individuata la zona buona di pesca, si calcolerà la direzione dello scarroccio e si prenderà posizione in modo che il vento e la corrente ci facciano percorrere per bene i punti migliori della zona di nostro interesse; terminato l'attraversamento, si rimonterà e si faranno altre "passate", in base alle catture e perfezionando la traiettoria in base alla direzione dello scarroccio appena constatata. La pesca a scarroccio viene preferita soprattutto all'inizio della giornata di pesca, per intercettare una buona zona di pesca ricca di pesce sulla quale poi gettare fiduciosi l'ancora. |
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L'ANCORAGGIO - Si ricorre all'ancoraggio quando lo scarroccio è troppo veloce o dopo che si è individuata con lo scarroccio stesso una buona zona di pesca. Sempre in base allo scarroccio, avremo cura di anticipare adeguatamente il punto in cui gettare l'ancora, in modo da finire in pesca proprio sull'area di nostro interesse e non oltre, come accadrebbe invece se gettassimo l'ancora proprio sul punto da noi prescelto ! Dal momento in cui l'ancora viene gettata al momento in cui essa arriva al fondo e si incaglia, spesso si viene infatti spostati abbondantemente dalla posta scelta e si finisce a pescare ben oltre la zona buona...Eseguire un perfetto ancoraggio è una manovra abbastanza complicata, ancor più difficile quando la corrente è sostenuta e quando la profondità è elevata...Con l'esperienza avremo modo di perfezionarci in merito e di scegliere per bene il punto in cui mandare giù l'ancora per finire in pesca sulla zona preferita. L'ANCORA GIUSTA - Ci sono vari tipi di ancora; sostanzialmente, in base allo scopo, potremo suddividerle in due categorie: da fondale roccioso o misto e da sabbia. Per ogni tipologia ci sono poi vari modelli, con forme e sistemi di funzionamento diversi. Per iniziare intanto, è importante avere a bordo un ancora adatta al tipo do fondale dove andremo a pescare; cercare di ancorarci sulla sabbia con un ancora ad ombrello, adatta ai fondali rocciosi, è abbastanza difficile ! |
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L'ANCORA GALLEGGIANTE - Quando si pesca su zone che non sono caratterizzate da significative concentrazioni di pesce, di solito in tratti di mare con fondale fangoso e pressochè omogeneo, può essere utile fare una pesca non stazionaria, che chiameremo "di spostamento"...Come? Con l'ancora galleggiante, una sorta di "ombrello" che calato a mare frenerà lo scarroccio del natante, rendendoci possibile la pesca a bolentino anche in presenza di corrente sostenuta. In questo modo pescheremo in un continuo spostamento e accalappieremo i pesci che pascolano sparpagliati sul fondo; capita spesso coi pagelli ad esempio, che non si concentrino in branchi e ci costringano ad una pesca errante. |
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