Più pioggia, più carpe  di Alessandro Usai

 

Nelle zone dove le piogge sono state più abbondanti, il fenomeno della fuoriuscita delle carpe dai muri di contenimento delle dighe è stato maggiore. Più piogge e più carpe per tutti quindi; pare uno slogan politico pre-elettorale, ma altro non è invece che ciò che si è potuto notare nelle dighe dove le acque hanno tracimato. La raccolta è iniziata.....

TUTTI ALLA DIGA... – Una visione incredibile; nelle acque che fuoriuscivano dai muri di contenimento e si riversavano nei canali di smaltimento che giungono sino al mare, le carpe si contavano a migliaia. E appena sotto il muro le persone pronte a raccogliere i frutti che venivano giù erano molte; chi col fucile subacqueo, chi con bastoni provvisti di fiocina, chi a mani nude, rispolverando le antiche tecniche di caccia insite nei meandri più nascosti della mente umana...Tutti li, col sorriso stampato sulle labbra, ad accaparrarsi la carpa più vicina, con la stessa faccia di un bambino che apre i doni di natale. Chissà se quella faccia l'hanno mantenuta quando hanno cucinato le povere bestie, non più di un chilo ognuna, particolarmente spinose e dal gusto "fangoso".

 
 
 

...TUTTI AL MARE! – Nonostante il prelievo fosse massiccio, ancora molte carpe si potevano contare tra i mille canneti che segnano i canali di smaltimento delle acque, destinate ad una morte lenta e certa. Il destino di ognuna di esse poteva dividersi in poche strade; la fiocina di qualche "antico cacciatore", alcuni giorni di vita nelle pozze e indi la morte, il mare. Nessuno ci avrebbe mai potuto pensare, ma nonostante i "muri" di canneti che sono presenti lungo chilometri di canali di smaltimento, moltissime carpe sono arrivate al mare. Qui sono morte lentamente, imbattendosi nell'acqua salata. Anche qui qualcuno era in agguato, pronto a raccogliere i frutti caduti dalla diga e rotolati giù fino al mare. Le poche rimaste in riva, decomponendosi hanno iniziato a emanare un brutto odore, e hanno fatto la gioia di qualche granchietto della zona.

LE RESPONSABILITA? - Non è il mio mestiere, ma penso che su questa storia che ha per protagonisti migliaia e migliaia di pesci, in genere carpe allo stadio giovanile, qualcuno avesse dovuto vederci più chiaro. Sarebbe stata sufficiente una rete di contenimento disposta sul margine della murata; l'acqua sarebbe tracimata e i pesci si sarebbero salvati, non precipitando giù. Mi meraviglia inoltre il fatto che le varie associazioni naturalistiche, sempre pronte a dire la loro, non abbiano fatto nulla in proposito. Che sia la stampa che non ci ha tenuti informati a riguardo? Chissà...

 
 

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