Tabella esche del Bolentino

 

LE ESCHE PIU' USATE

GAMBERETTO - E' l'esca per eccellenza nel bolentino costiero. Un etto di gamberetti costa circa 3 euro e ci sono almeno 50 pezzi. Intero, senza testa o sgusciato, garantisce la cattura di tutte le prede del bolentino sino ai 50-60mt. Si innesca velocemente ed ha una buona durata sull'amo. Lo si trova nei banconi del mercato o si può catturare tra le alghe dei bassifondi con appositi guadini a maglie strette, dalle quali non sfugge.

SARDINA - Il suo forte odore la rende un ottima esca soprattutto nel bolentino di profondità. L'azione auto-pasturante richiama notevolmente le prede circostanti già dopo pochi minuti di pesca. E' gradita da tutte le prede tipiche del bolentino profondo ed ha un costo abbastanza contenuto; una cassa di sardine per la pesca (10-12kg) si può trovare per 20 euro all'ingrosso ai mercati ittici, oppure a 6-7 euro al chilo venduta al dettaglio.

 

VERMI

COREANO - Ha un colorito verdastro con tonalità tendenti al rosa sul ventre. È  indicato per le prede dei fondali rocciosi ed è gradito soprattutto da donzelle, sciarranni, saraghi e sparlotti. Viene venduto in scatole di cartone che ne contengono un numero abbondante; si taglia a pezzi per l'innesco e con una scatola si fanno circa 25 calate (utilizzando un solo amo). Ha una buona resistenza sull'amo; attenzione, mordicchia le dita.

MURIDDU - Di colore marroncino, risulta più tozzo rispetto al verme coreano e mediamente più corto. È contenuto in scatole di cartone da cinque pezzi cadauna. È gradito da tutti gli sparidi e da buoni risultati con tutte le prede, anche quelle dei fondali sabbiosi. Si divide a pezzi per essere innescato e con una scatola i fanno circa 10-15 bocconcini. E' una buona alternativa quando i pesci sono un po' apatici e snobbano le altre esche.

TREMOLINA - È un verme di media lunghezza molto esile, al punto che si rischia di spezzarlo durante l’innesco; va utilizzata infatti con ami dal corpo molto fino, e non è infatti indicata per prede di taglia. È commercializzata in scatoline di cartone.  È un’esca generica, e si presta alla cattura di tutte le piccole prede del bolentino costiero. Come con il coreano, con una scatola si fanno circa 25 inneschi.

VERME DEL POSTO - In varie zone del nostro paese ci sono dei vermetti che si possono scovare facilmente nel bagnasciuga di molte spiagge; si trovano maggiormente all'alba e al tramonto. Previa cattura e alloggiamento in un barattolo con un po' di sabbia, potremo utilizzarli quindi nel bolentino costiero, dove rendono generalmente un po' con tutti i pesci. Solitamente si tratta di vermi molto esili, da innescare quindi con particolare attenzione.

 

MOLLUSCHI

CANNOLICCHIO - È un bivalve di forma allungata, ed è racchiuso all’interno di un guscio di colorito arancio chiaro. Rimosso il guscio, è di colore biancastro, e si rende quindi ben visibile ai pesci.  E' un po' difficile da innescare, e si rende spesso necessario l'utilizzo del filo elastico x fermarlo bene sull'amo. Reperibile nei mercati ittici, è venduto generalmente in mazzetti. E' gradito dagli sparidi di taglia e da sciarrani e simili.

MURICE - Il murice, detto volgarmente “boccone”, è una lumaca di mare. È all’interno di una robusta corazza, che dobbiamo spaccare peventivamente per poter procedere all’innesco. Presenta una sostanza colorante, di colore scuro, la stessa che utilizzavano i fenici per la tintura dei tessuti. Cercate quindi di non maneggiarli troppo durante l’innesco, altrimenti le vostre mani rimarranno segnate per giorni!

MARUZZELLE E PAGURI - Sono molluschi ben noti ai pesci dei fondali rocciosi. Essendo molto piccole, le maruzzelle vengono utilizzate in inneschi molteplici (2-3 o più pezzi), dopo aver rotto il guscio (meglio farlo a casa) che le fà da dimora. I paguri invece, se di buone dimensioni, vengono utilizzati anche singolarmente. Queste esche sono ottime per i saraghi e per tutte le prede dei fondali rocciosi. Si reperiscono lungo le scogliere basse.

COZZA - Bivalve molto conosciuto, contenuto in un guscio nero con riflessi violacei. La parte da innescare, al suo interno, è di colorazione chiara, con variegature ocra. L'innesco non è dei più semplici; viene utilizzato infatti del filo elastico x rinforzare la tenuta sull'amo. Le prede che il più delle volte vengono ingannate dalla cozza sono i saraghi e tutti i pesci dei fondali rocciosi in genere; dato il colorito chiaro è molto ben visibile ai pesci.

 

CEFALOPODI

CALAMARO E TOTANO - Sono caratterizzati da un colorito chiaro, ben visibile ai pesci. Se di piccole dimensioni sono dei veri e propri bocconcini (i cosiddetti “cappelletti”), e si innescano interi; se di dimensioni maggiori vengono generalmente tagliati a striscioline. Possono essere acquistati nei mercati ittici. Danno buoni risultati sia nel bolentino costiero che in quello profondo, anche se non hanno un buon effetto autopasturante.

SEPPIA - Di colorito grigio-biancastro, è utilizzabile sia intera che sezionata in striscioline; nel bolentino profondo gli esemplari più piccoli vengono innescati infatti interi. E' discretamente catturante: saraghi, giovani pagri e sciarrani saranno alla nostra portata nel bolentino costiero, mentre cernie, gronghi e murene si potranno catturare nel bolentino di profondità. Rende bene se accompagnata da inneschi di sarda negli ami circostanti.

POLPETTO (MOSCARDINO) - Si utilizza esclusivamente nel bolentino di profondità; le sue carni sono molto rigide e lo rendono difficilmente innescabile su ami piccoli. Pare irresistibile alla cernia come a gronghi e murene se verrà preventivamente affumicato: questo sistema gli conferirà un elevato potere attrattivo. Va innescato intero, su ami robusti e con una buona tenuta, meglio se in acciaio...Perchè se arriva la cernia, meglio farsi trovare pronti !

...CHIUDI...

 

 © 2002 www.2anglers.it - Tutti i diritti riservati -