Fili - Da costruzione

Si utilizzerà quasi sempre la lenza; si farà la scelta prestando attenzione principalmente al diametro, alla visibilità, alla resistenza all'abrasione e alla morbidezza. Questi sono i fattori principali che nella costruzione dei terminali fanno il successo o (ahinoi) la sconfitta.

DIAMETRO - A seconda delle prede che popolano la zona di pesca esso varierà. Potrà essere anche maggiore del filo che avremo in bobina, così come inferiore; nel primo caso ciò accadrà se si tratterà di prede con dentatura "pericolosa", nel secondo caso se si utilizzerà un'armatura a più ami rivolta alla cattura multipla di prede diffidenti.

VISIBILITA' - Caratteristica del filo associata al diametro (un filo più fine si vede meno), essa è definita anche da altri fattori, in primis il colore. L'utilizzo di fili neutri è in ogni caso la scelta migliore; un bianco trasparente si adatta bene ad ogni tipologia di fondale. Tuttavia anche il celestino e il verdino sono colorazioni che nella pesca in fondale misto garantiscono buoni risultati. In alternativi si può optare per i fili al fluorocarbon, che riducendo l'effetto di riflesso della luce su di essi, sono meno visibili della lenza a parità di diametro.

RESISTENZA ALL'ABRASIONE - Come già detto un filo più grosso sopporta meglio una dentatura possente; ma il filo più è grosso e più si vede. Vi sono dei fili tuttavia che ci danno la la possibilità di avere su di una lenza 0,35 la stessa resistenza all'abrasione di una 0,40 classica. Questo ci permette di avere un terminale che ci dà sicurezza e che allo stesso tempo mantiene la visibilità entro un certo limite.

MORBIDEZZA - Un filo morbido farà muovere l'esca in maniera più naturale, uno rigido la renderà più statica. Questo è un particolare che nella pesca di alcuni pesci è molto importante. E' però poco credibile che un filo morbido sia resistente all'abrasione.....Le due cose purtroppo non legano bene.

IL CAVETTO D'ACCIAIO - In certi casi la lenza non permette di avere buoni risultati nell'azione di pesca che si intende svolgere. Questo accade soprattutto nella pesca di profondità, dove l'incontro con prede "super dentate" non così raro;  qualsiasi lenza cederebbe in un recupero che per la profondità elevata dura decine di minuti, se agganciato c'è un bel pagaro di alcuni chili o una murena che mordicchiano la lenza. E allora ecco che si userà il cavetto, di libbraggio adeguato, perfetto soprattutto nella pesca notturna.

CONCLUDENDO - Questa è stata un'infarinatura, in modo che possiate conoscere ciò che del filo bisogna osservare per arrivare alla costruzione del terminale perfetto. Molti ora si chiederanno: "ma per prendere "x" pesce che diametro devo utilizzare? Sarà necessario il fluorocarbone?" Le soluzioni giuste cambiano da zona a zona e da situazione a situazione; con l'esperienza e continuando a seguirci, avrete modo di risolvere volta per volta ogni vostro piccolo dubbio.

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