Fili - Da costruzione

SHOCK LEADER - Partiamo dal filo da utilizzare per lo shock-leader. Questo dovrà essere lungo due volte la lunghezza della canna, ed il diametro del filo da utilizzare andrà scelto in base al peso del piombo che utilizzeremo (prendendo in considerazione un lancio di tipo classico), come mostrato qui sotto. In alternativa si potranno utilizzare i fili trecciati, più fini e di grande resistenza; basti pensare che con uno 0.25 si potranno lanciare tranquillamente piombi sino a 175 grammi. È d’obbligo utilizzare con questi il salvadito, per evitare ferite durante il lancio.

Piombo da 080 a 100 gr = filo 0.35-0.40

Piombo da 100 a 130 gr = filo 0.40-0.45

Piombo da 130 a 150 gr = filo 0.45-0.50

Piombo da 150 a 175 gr = filo 0.50-0.60

TRAVE - Il filo del trave dovrà avere un diametro uguale o superiore rispetto a quello dello shock-leader. Se ciò non fosse, è probabile una rottura proprio del trave durante il lancio, mentre lo shock-leader reggerà.

TERMINALI - Il discorso “terminali” è più complesso; un finale non adeguato alla situazione causerà grovigli e scarsa attenzione del pesce sull’ esca, pregiudicando l’ azione di pesca. Il filo per questi andrà scelto in base al tipo di mare che si dovrà affrontare e alla preda  che si intende insidiare, ovvero al diametro scelto (vedi “LE PREDE”); e in relazione a questi propositi verrà considerata anche la loro lunghezza. In linea di massima il terminale sarà lungo anche 200 cm, con mare calmo, ma scenderà sino a 30 cm in caso di mare mosso. Ciò, come già detto, è in relazione anche al diametro che si sceglierà di utilizzare. Più il diametro sarà fine, più la lunghezza dei nostri terminali dovrà diminuire in caso di mare mosso. Per contro più sarà grosso, più potremo allungare il terminale. È sulla base di questi tre fattori (cioè: intensità della forza del mare, diametro del terminale, lunghezza del terminale) che dovremo lavorare per trovare il giusto compromesso che ci porterà alla creazione del terminale “perfetto”, quello che farà lavorare bene le nostre esche.

Tenete presente però che il fattore “mare” non è modificabile, quindi si deve cercare il compromesso modificando gli altri due fattori in relazione al primo che è fisso. Con l’ esperienza tuttavia, vi basterà guardare il mare che il terminale l’ avrete già costruito nella vostra mente.

...INDIETRO...

 

 © 2002 www.2anglers.it - Tutti i diritti riservati -