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Vostre - Alla ricerca del trofeo: la spigola dei sogni Racconto di Andrea, Trieste 1 - 2 |
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Mi chiamo Andrea, ho 23 Anni e vivo a Trieste da 10 anni. Fino al mio trasferimento vivendo a Torino davo sfogo alla mia passione in acqua dolce, con la scoperta del mondo marino ho abbandonato fiumi e laghi e mi sono dedicato alla pesca in mare ormai inebriato dal mio nuovo amore salato!!! |
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UNA NOTTE A GRONGHI... - In questo periodo nei porticcioli della costa Triestina si possono catturare una buona quantità calamari alla ricerca di tane negli scogli dove depositare le loro uova. Fatto sta che da un paio di sere le catture di questi cefalopodi iniziavano a scarseggiare, forse spinti a largo dalla luna piena e dal minimo movimento della marea. Non restava altro che ripiegare sulla pesca a fondo dalla scogliera esterna al porticciolo di Barcola a caccia di qualche bel Grongo di cui si sentivano leggende di apneisti impauriti e terminali d’acciaio spaccati. Avevo in frigo un paio di teste di seppia e calamari e quelle dovevano essere le mie uniche esche. Ho raggiunto il molo dopo cena e alle 21:00 le mie due canne Daiwa a innesti erano già armate e in acqua. |
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...MA NON SOLO! - In questa zona non erano state rare le catture di ombrine e spigole e questo mi aveva spinto a utilizzare sul terminale la treccia di filo piuttosto che il grezzo cavetto d’acciao da grongo. La scelta non aveva giovato visto che sulla prima abboccata ho recuperato solo il piombo e un piccolo spezzone di treccia ben tranciato…Ma la mia testardaggine e la speranza di salpare qualche bel trofeo mi hanno indotto a montare nuovamente la treccia. La serata non era delle più tranquille, minacciava continuamente pioggia e uno scirocco costante mi batteva in faccia ostacolando i lanci. La seconda mangiata lenta classica da grongo mi ha lasciato il tempo di raggiungere un buono scoglio per il recupero prima di ferrare, la ferrata e stata decisa ma il “tubo di stufa” non aveva nessuna intenzione di staccarsi dal fondale dopo un paio di testate i denti del Grongo hanno tranciato con gran facilità la sottile treccia. |
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E' ORA DI PESCARE QUALCOSA! -
Amareggiato dalla
seconda perdita in meno di un’ora, ho preso la forzata decisione di
montare il cavetto da 30 libbre su un piombo scorrevole
da 100 Grammi con innescata una testa di calamaro avvolta da
filo elastico su amo da 1 in inox
Beck…non avevo
più
intenzione
di perdere nessun
pesce… |
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