Come innescare la sarda (o il trancio di muggine)

La sarda (o sardina) è l’esca principe della notte, e dovremo quindi imparare al meglio come si innesca per effettuare delle battute notturne memorabili... Spigole, gronghi, grosse orate e altri predoni le possibili prede. La sarda si innesca in genere a tranci, così come il muggine, l'unica esca morta efficace per insidiare il pesce serra, che preferisce le sue carni a quelle della sarda. In base alla dimensione che si vuole dare all'innesco e in base alla preda che si intende catturare, sono varie le possibilità di impiego di questi due pesci sui nostri terminali, che saranno in nylon o in cavetto a seconda dei casi...

INNESCHI MEDI - Innesco rivoltato su finale mono-amo con tubicino in silicone per protezione da abrasione e stabilizzazione innesco (il tubicino è da omettere nei finali in cavetto).

 

- L’occorrente: un coltello ben affilato, dei finali montati con ami aberdeen o round provvisti di un tubetto in silicone lungo cm 3 piantato sulla paletta, le sardine e del filo elastico.

 

 

 

 

01) Col coltello sfilettiamo la sardina, privandola del capo e della lisca; ci troveremo con due bei filetti di sarda.

 

02) Perfezioniamo la dimensione di uno dei filetti in base alla lunghezza del complesso  amo+tubicino.

 

03) Piantiamo l’amo sul lato argentato del filetto, nella zona prossima alla testa, con la punta che sbuca sulla parte polposa.

         

 

 

04) Ruotiamo il filetto sul corpo dell’amo e lo avvolgiamo quindi con del filo elastico.

 

05) Notate bene che l’amo deve sbucare un po’ dalla carne del vostro tranciotto.

 

06) Ebbene si...In poche mosse il tranciotto rivoltato è finalmente pronto per l'utilizzo !

 

INNESCHI FATTI IN CASA - Potremo adottare inoltre una soluzione che ci dà più velocità nell’innesco durante l’azione di pesca. Come? Preparando gli inneschi a casa…

 

01) La procedura è la stessa, solo che invece che sull’amo, compiamo l’avvolgimento del tranciotto su di un ago cavo; finito l’avvolgimento, sfiliamo i tranciotti dall’ago e li conserviamo...

 

 

 

 

02) Una volta a pesca, reinfiliamo i tranciotti sull’ago e inseriamo il filo del terminale dentro l’ago.

 

03) Caliamo il trancio sul terminale e delicatamente facciamo penetrare il tubetto al suo interno.

 

04) Portiamo quindi il tranciotto sull’amo e l’innesco è pronto per essere lanciato in mare !

 

INNESCHI VOLUMINOSI - Innesco rivoltato su terminale a due ami in nylon o cavetto con inserimento di un pezzetto di polistirolo all'interno per effetto sospensione.

 

- Questo tipo di innesco è ottimo anche per la pesca del pesce serra, utilizzando dei grossi tranci di muggine al posto della sarda e del cavetto da 30-40 lb al posto del nylon per i terminali.

 

 

 

 

01) Privato il filetto della lisca, posizioniamo gli ami sul lato argentato, con l’intenzione di fare l’innesco rivoltato.

 

02) Conficchiamo sulla carne le punte come già spiegato e avvolgimento tutto col filo elastico dopo aver inserito il polistirolo.

 

03) L’innesco è pronto; anche in questo tipo di innesco gli ami devono essere leggermente esposti fuori dal tranciotto.

 

RICHIAMO VISIVO NATURALE PER NOTTI CON LUNA - La strisciolina di totano

Una soluzione catturante nelle notti con luna più o meno abbondante è quella di avvolgere l'innesco di sarda con una gambetta o con una strisciolina di totano. Il bianco è un colore ben visibile con poca luce ed è di forte richiamo su alcune prede come i gronghi. Questa tecnica è attuabile sia sugli inneschi di media dimensione che su quelli più voluminosi;  ci garantirà sicuramente un buon richiamo visivo in aggiunta all’azione autopasturante della sardina.

 

 

 

01) Sezioniamo la gambetta di totano in modo che risulti poco più lunga del tranciotto.

 

02) Con l'aiuto del filo elastico la blocchiamo avvolta come a "spirale" sul tranciotto.

 

03) L'avvolgimento elicoidale della gambetta permette che il bianco sia sempre bene in mostra.

 

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