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Nostre
- Lampughe sulle coste
di
Alessandro Usai 1 -
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Cercavamo di catturare il vivo, quando
sui cucchiaini in traina avevamo allamato due grossi pesci...Accadeva
qualcosa di incredibile: le frizioni partirono a tutta birra e nulla
pareva poter fermare quei treni, agganciati su due cannette
imbobinate con dello 0.20 per catturare aguglie e sugarelli...Uno si
slamò, ma sulla seconda canna le cose andarono diversamente... |
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COLORI SGARGIANTI A POPPA -
Ebbene si, dopo un duro combattimento fatto di violente fughe, salti
e capriole varie sulla superficie, finalmente potemmo vedere bene
cosa diavolo avessimo agganciato sul cucchiaino...Era un pesce
giallo, verde...Ma che è ??? Eccolo che arriva...Una lampuga ! E
provate a farla entrare nel guadino...Mai visto niente di simile !
Le lampughe evitano il guadino in ogni modo; tra salti, fughe
violente incontenibili e capriole allucinanti, riuscire a tirarne
fuori qualcuna è veramente tosta. Ma finalmente ce l'avevamo fatta,
la nostra lampuga era dentro il guadino ! Via con le
foto...Accidenti, bastano pochi istanti che subito perde il colorito
e...La vita. Difficoltoso il rilascio di questi pesci; bisogna
essere veloci e determinati, altrimenti il "catch and release" non
riuscirebbe, purtroppo. Queste in sintesi le lampughe, pesci
spettacolari esteticamente e veri combattenti sin dallo stadio
giovanile. Vediamo ora qualche dettaglio in più per tentarne la
cattura nei mari caldi di fine estate. |

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I MOMENTI MIGLIORI -
Solitamente le
prime ore del mattino e la tarda sera sono tra i momenti più propizi
per insidiarla, nonostante in alcune zone siano state fatte catture
di lampughe anche nelle ore calde. Le giornate migliori sono quelle
col mare calmo, durante le quali le noteremo facilmente mentre si
esibiscono con molteplici salti e veloci corse con la schiena a pelo
d'acqua. Con lunghi periodi di piatta, si potranno comunque
continuare a catturare anche durante le prime mareggiate successive,
a patto che siano intervallate con altre giornate di piatta e che le
acque rimangano piuttosto calde (24-28°) |
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LE ESCHE DI SUPERFICIE -
Come accennato la lampuga è un pesce che si manifesta e vive
prevalentemente in superficie. Le esche che quindi più si adattano
alla strategia di pesca che intendiamo attuare sono quelle che
nuotano sul pelo dell'acqua o poco al di sotto. Siliconici e
cucchiaini danno ottimi risultati, proprio perchè lavorano a stretto
contatto con la superficie, mentre i minnows, che nuotano qualche
metro al di sotto, vengono spesso snobbati. Solo se si pesca in uno
stato di frenesia totale, momento nel quale il branco di lampughe si
piomberebbe praticamente su qualsiasi cosa si muova nell'acqua,
anche coi minnows si ha qualche possibilità. Ma vediamo più nel
dettaglio.
CUCCHIAINI - Vanno bene
tutti i modelli ondulanti e rotanti da 5-7 cm, a patto che siano
provvisti di ancorette piccole ma robustissime; le lampughe hanno
una forza notevole nelle fauci, e piegano senza problemi le
ancorette montate di serie su molte esche rinomate. Provvediamo
quindi alla loro sostituzione con dei modelli più resistenti! Le
colorazioni più efficaci sono i colori forti e sgargianti; rosa,
giallo, blu, bianco e argento andranno benissimo, così come il
classico cucchiaino cromato, il più semplice che esista.
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SILICONICI AL TOP - I
siliconici danno dei risultati veramente strabilianti nella cattura
delle lampughe; se il cucchiaino ci darà buoni risultati, i
siliconici saranno invece proprio una garanzia. Il modello più
efficace in assoluto è la classica anguilletta bianca montata su di
un amo storto, con girellina a capo; costano poco, rendono alla
grande e sono facilmente reperibili in qualsiasi negozio di pesca
sportiva, in bustine di più pezzi. Ancora buoni risultati con le
anguillette di tipo "Raglou", prodotto imitatissimo della Ragot.
Unico lato dolente dei siliconici è che dovremo farne buona scorta,
perchè dopo uno o due agganci l'esca sarà praticamente distrutta ! |