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Lancio |
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Un lancio ben eseguito darà il massimo risultato con il minimo sforzo. La gestualità dei movimenti deve essere pulita e il momento del rilascio preciso. Il concetto di base per un lancio, qualunque esso sia, è che il braccio destro spinge e il sinistro tira. L’errore più comune è che il sinistro è passivo e non tira, e il lancio avviene con la sola spinta del destro, senza leva alcuna. A seconda del luogo dal quale il lancio si esegue, la posizione di partenza sarà differente. Per lo più bisognerà abituarsi a saper lanciare in due modi: dalle spalle e di lato. Il primo lancio è il più classico, con la canna rivolta dietro alle nostre spalle. E' da tenere presente però che l'angolazione con la quale questa sarà rivolta dietro le spalle sarà poco superiore alla perpendicolarità col terreno. Questo perchè le canne da spinning, caricandosi velocemente, non necessitano di una corsa lunga per caricarsi della forza che occorre per l'esecuzione di un buon lancio. Il secondo lancio, quello con partenza di lato, si effettua con la canna posizionata appunto di lato rispetto a se stessi. Potrà essere parallela al terreno o con la cima più diretta verso l'alto, a seconda dei gusti. |
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In entrambe i lanci il punto di chiusura sarà con la canna diretta verso il punto in cui si proietta l'artificiale, e così andrà tenuta sino alla caduta in acqua dell'esca, per far si che il filo venga frenato al minimo durante la fuoriuscita. Il lancio sopra le spalle è indicato più meno in tutti i luoghi, salvo in quelle zone ove lo spazio ristretto dietro a noi (strette scogliere basse solcate da costoni rocciosi imponenti) ci imponga l'utilizzo del lancio di lato. Questi due lanci prendeteli come riferimento per affinare una vostra tecnica di lancio, per creare una vostra gestualità, un movimento insomma a voi comodo e pratico per far raggiungere alle esche una buona distanza in tutti i luoghi e in tutte le situazioni. |
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