Nostre - 8 Km di mormore   di Alessandro Usai   1 - 2 - 3

 

A 500 km dal Senegal è presente un arcipelago di 10 isole: Cabo Verde. A caratterizzare questo paradiso, delle interminabili spiagge nelle quali la fauna ittica abbonda, grazie soprattutto all'esiguo sfruttamento a cui i locali sottopongono queste acque...Le mormore le prede più comuni. Non sono stato in questa zona per un viaggio di pesca, ma......Qualche tiro.....

IL LUOGO - L'isola in cui sono stato è "Ihla do Sal", che prende il suo nome dallo sfruttamento di una salina naturale sita all'interno di un vulcano (il suo nome significa "l'isola del sale"); l'acqua del mare filtra dal cratere ed evaporando lascia qui buone quantità di sale che soddisfano il fabbisogno della popolazione. Il clima è caldo, caratterizzato da una stagione secca (novembre-luglio) e una umida (agosto-ottobre), nella quale potrebbe verificarsi qualche pioggia. Il paesaggio è più o meno desertico, poche le piante e assenti per mancanza di acqua le coltivazioni; la popolazione vive di espedienti e piccolo commercio. Numerosissimi infatti i mercatini e i "vu cumprà", sempre pronti ad assediare i turisti. Il mare è stupendo, le spiagge sono varie, da poster: alcune piccole altre lunghissime, tutte bagnate da acque cristalline.

Il PRIMO APPROCCIO - La mia vacanza non era indirizzata propriamente alla pesca, infatti ero con amici che con la pesca hanno poco a che fare e con la mia ragazza. Ovviamente però il posto in valigia per una piccola canna da spinning, un mulinello e qualche artificiale l'ho lasciato! Sfortunatamente il periodo per lo spinning non era dei migliori, ed inoltre non avevo a disposizione nè un mezzo di trasporto nè tanto tempo da dedicare alla pesca......Mi sono dovuto accontentare di fare qualche tiro nella vicina spiaggia di Santa Maria e.......Nulla! Nelle passeggiate serali ho visto i metodi che utilizzano i locali per pescare da un pontile di legno che dalla spiaggia si prolunga per una trentina di metri sul mare; nato come punto d'approdo per le loro barchette da pesca, è diventato nel tempo la loro posta preferita. Li ho visti prendere delle belle mormore non utilizzando altro che un pezzo di lenza grossa, un amo e pezzi di pesce! Qui le esche a noi note non esistono! Alcuni si distinguevano da chi pescava a mano usando una canna di bambù con due metri di filo legati ad una estremità. Iniziai a pensare......

LA DECISIONE - Capii quindi quante mormore ci potessero essere in quell'arenile; se gli autoctoni riuscivano a fare delle belle pescate di mormore con del filo da 0,50 mm, stando fermi su quel molo e calando l'esca sempre mal messa su di un grosso amo......Cosa sarebbe successo se mi fossi procurato qualche amo e qualche piombo e avessi provato dalla spiaggia a fare due tiri? La tentazione era troppa! Non fu però facile trovare ami e piombi. Scorsi a Santa Maria il negozietto di un simpatico italiano che affitta attrezzatura da pesca; sugli articoli in vendita non ebbi però molta scelta e i prezzi dato il luogo isolato si rivelarono abbastanza alti. Trovai due piombi scorrevoli a goccia da 30 gr e una bustina da 10 ami n° 2, legati con dello 0,30. Avrei voluto un filo più fine e ami più piccoli, ma dovetti adeguarmi! Pian piano entrai nello spirito di adattamento che il posto necessita. L'esca? due sugarelli congelati..........................................(???)

ARRIVA LA MATTINA - Come sempre mattutini, alle 8 eravamo in spiaggia, forse perchè ancora abituati all'orario italiano (in italia erano le 10, sono 2 le ore di fuso). A colazione "presi in prestito" dall'hotel un coltello per poter tagliare i sugarelli in vari pezzetti che avrei poi innescato. Che storia! Montai subito canna e mulinello e preparai una montatura scorrevole; in bobina uno 0,35, il filo più fine che avevo portato per praticare lo spinning. Eccomi impegnato ad innescare......

 
 

 © 2002 www.2anglers.it - Tutti i diritti riservati -