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Mulinelli |
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Si va dal piccolo gingillo a bobina fissa al robusto rotante; una ricciola non può essere recuperata con il mulinello che usiamo per le occhiate! Ad ognuno il suo, quindi. I mulinelli fissi, da preferirsi con frizione anteriore (più potente e duratura di quella posteriore), li potremo utilizzare per la ricerca dei pesci esca, come le aguglie e per i piccoli predatori del sottocosta, quali le occhiate, le spigole e i giovani barracuda. Chi si sente sicuro della propria esperienza e ha già una tecnica di pesca definita, può anche osare di più e insidiare con questi i tombarelli, le giovani lampughe e le ricciole di branco; pesci che solitamente vengono catturati con un piccolo rotante 2/0. I rotanti appunto, in misure che vanno dal 2/0 al 9/0, nella loro semplicità sono molto più potenti rispetto al mulinello fisso. Le taglie superiori al 2/0, di cui abbiamo già visto le prede a cui va indirizzato, sono scelte generalmente per la pesca col vivo (taglia 4/0-6/0) o per la traina con grosse esche artificiali, alla ricerca del dentice o del barracuda di taglia. La misura 9/0 viene utilizzata per lo più nelle zone dove si potrebbe allamare qualcosa di veramente grosso, come tonni o pesci spada, o da chi non ha ancora raggiunto una certa sicurezza nel recupero di prede notevoli. |
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Riguardo i rotanti, è opportuno fare un appunto circa i due differenti tipi di frizione: a stella e a leva. Il primo tipo è il più utilizzato; molto duraturo e con un costo contenuto rispetto all'altro. Il sistema di frizione a leva è invece più preciso e robusto, soprattutto nel confronto con pesci "XL"; per contro un mulinello provvisto di esso costa qualcosa in più. |
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