Fili

LENZE - Nello spinning i nylon vanno scelti tenendo conto di tre fattori; colore, siliconicità, diametro. La selezione del colore è preceduta da un'altra scelta: filo trasparente o filo visibile? Se si opta per la prima soluzione, i colori migliori sono il neutro, il celestino e il verdolino; se la scelta cade sulla seconda ipotesi, allora il colore va selezionato in base alla zona dove si intensificheranno i nostri lanci. I colori bianco e celestino permettono di essere visti dal pescatore sia di giorno che nelle ore di alba e tramonto, mentre diventano mimetici nei confronti del pesce celandosi tra la risacca che quasi sempre è presente nelle battute a spinning. Nelle aree portuali è più idoneo il verde scuro, in quanto qui le acque solitamente presentano una colorazione simile.

La siliconicità dei fili vi permetterà lanci più lunghi, più a lungo. Ciò grazie al minor attrito di essi sugli anelli, e alla maggiore resistenza ai fattori atmosferici e alla salsedine, che si traduce in "morbidezza" anche dopo mesi di utilizzo. Un filo siliconico costa di più, ma dura di più. Non si risparmia imbobinando filo di scarsa qualità, che dovremo però sostituire spesso.

Riguardo i diametri maggiormente usati, questi vanno dallo 0,20 mm sino allo 0,40, con nel mezzo della serie i più utilizzati. La scelta verte in base alla preda da insidiare, alla canna che utilizziamo e al mulinello; tutta l'attrezzatura deve essere proporzionata. I diametri fini (0,20-0,23), si utilizzano per insidiare piccole prede come aguglie e occhiate. Quelli medi (0,24-0,30), per mire più alte: barracuda, pesci limone, spigole. I fili più grossi (0,31-0,40), si lasciano alle catture importanti, come le grosse lecce amia, i serra di taglia e i barracuda "extra-large". Nel caso in cui andassimo a perlustrare un tratto costiero "nuovo", del quale non conosciamo la frequentazione ittica, la cosa migliore da fare è orientarsi sui diametri medi; uno 0,28 di qualità vi permetterà di recuperare prede anche di 5-6 chili. La scelta più ovvia, di puntare su un filo grosso "pronto a tutto", non è invece consigliabile, perchè ciò significherebbe lanci corti, movimenti dell'esca meno naturali, maggiore visibilità al pesce.

TRECCIATI - Un'altra soluzione per i nostri mulinelli, adottata negli ultimi anni dagli spinner più evoluti, è l'imbobinatura dei fili trecciati, detti anche multifibra o fili in dyneema, il principale materiale che li compone. Questi mostrano indiscutibili pregi come pure dei difetti. Il costo, in primis , è nettamente superiore a quello di qualsiasi nylon. Ma vediamo meglio.

PREGI - Innanzitutto la tenuta rispetto al diametro; un trecciato in dyneema dello 0.20 tiene tranquillamente 20kg, ben oltre rispetto ad un monofilo (misurazione fatta sotto compressione; uno 0.20 al tatto equivale ad una lenza 0.30). Questo ci permette di stare su diametri contenuti, per lanci molto lunghi, pur mantenendo un'ottima tenuta. Ottima anche la gestione dell'esca; i multifibra hanno zero allungamento, e ogni piccolo colpetto che imprimeremo sulla canna arriverà preciso sull'esca, permettendoci un jerking perfetto. Altro pregio è la morbidezza, incomparabile a qualsiasi monofilo.

DIFETTI - Oltre al prezzo, il problema principale del trecciato è la scarsa resistenza all'abrasione; basterà che per un lancio mal riuscito il dyneema strisci su qualche scoglio per vederlo sfilacciarsi, se non rompersi del tutto. Questo significa anche una durata breve se usato in certi ambienti. Altro problema sono le parrucche durante i lanci, frequenti col trecciato se non si pratica manutenzione (bisogna spruzzare la bobina con del silicone spray) e se non si sciacqua con acqua dolce dopo ogni uscita. I multifibra, data la loro morbidezza, sono infatti portati ad uscire molto velocemente dalla bobina durante il lancio, e questo causa che gli avvolgimenti non facciano in tempo a stendersi...Ed ecco i grovigli, detti parrucche.

In conclusione, non significa che i trecciati non vadano bene per lo spinning...Anzi ! Bisogna riuscire più che altro a sfruttare i loro pregi, non trovandoci penalizzati dai loro difetti...Come? Utilizzandoli nei posti giusti, ad esempio. Nei porti e nello spinning dalla barca, i trecciati vanno benissimo; non si rischia di strisciarli su qualche scoglio, ci permettono di insidiare grosse prede anche a buona distanza da noi, con un controllo dell'esca formidabile.

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