Nostre - Come pescare la Spigola col cucchiaino  di Alessandro Usai    1 - 2 - 3

La spigola è sicuramente la regina dello spinning in acque salse, la prima vittima di coloro che circa vent’anni fà intrapresero la via marina, dopo aver imparato lo spinning nelle acque interne. Con grande perspicacia, videro la possibilità reale di pescare con la loro disciplina quelle prede che a breve distanza dalla costa erano catturate con successo nella traina costiera; nei posti giusti, i bei pezzi che i vecchi lupi di mare portavano a bordo delle loro barchette con le lenze a mano, erano a portata di tiro. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando i primi lanciatori tirarono fuori con grande soddisfazione le prime regine! Il primo grosso problema che incontrarono fu la scelta dell'esca adatta allo scopo...

L'ESCA GIUSTA - Allora i popper erano sconosciuti, le esche in commercio erano poche, tutte fatte per lo più per la pesca a traina; i minnow erano molto leggeri, scarsamente lanciabili, e la scelta era ristrettissima...E fù così che i “cucchiaini” divennero i protagonisti principali di quelle memorabili, favolose giornate di pesca. Anche chi non aveva mai praticato lo spinning, poteva improvvisare questa tecnica, utilizzando le cannette da pesca generica che già aveva; infatti i cucchiai, pratici per chi aveva già una certa esperienza, erano addirittura perfetti per le esigenze dei neofiti! Pesanti e quindi molto lanciabili con qualsiasi canna, economici e soprattutto resistenti. A quei tempi si preferiva ciò che era nato per durare…E quelle esche non sono mai tramontate, sono durate fino ad oggi. Ne abbiamo la prova!

I CUCCHIAINI: ROTANTI ED ONDULANTI - Sostanzialmente i cucchiai, o cucchiaini, sono di due tipi: rotanti ed ondulanti. Quest’ultimo è quello che dovremo preferire per insidiare la spigola, perché il cucchiaino rotante non soddisfa al meglio le nostre necessità di lancio e di recupero. Entrambe sono in metallo, ma il primo tipo ha generalmente un peso molto contenuto in rapporto alla dimensione; questo è un vincolo dovuto al suo funzionamento. Vediamo di capirne il motivo.

ROTANTI VS ONDULANTI - Nell’ attrito con l’acqua durante il recupero, la forma del cucchiaino rotante, molto simile appunto a quella di un cucchiaio, conferisce allo stesso il potere rotante: il corpo ruota su sè stesso producendo lampi di luce e riflessi. A noi spinner “marini” interessa che l’esca sia abbastanza pesante e facilmente lanciabile, perché spesso le buche buone sono molto distanti da noi e il vento ci è nemico nel raggiungerle. Per far sì che il cucchiaino possa avere un buon peso e ci garantisca dei lanci lunghi, è necessario che il suo corpo sia abbastanza spesso, grosso. Ma se così fosse, questo perderebbe la possibilità di roteare velocemente nell’attrito con l’acqua; avrebbe bisogno di una velocità di recupero molto più alta, diventando a questo punto poco fruttuoso in fatto di catture. Per questo motivo i cucchiaini rotanti non sono il massimo in questo tipo di pesca. Inoltre è difficile trovare in commercio dei rotanti con un buon peso rispetto alla loro dimensione. Ecco quindi perchè i cucchiaini migliori per lo spinning alla spigola sono i cosiddetti ondulanti: il loro nuoto non è pregiudicato dal loro peso, che può essere quindi notevole, dandoci la possibilità di effettuare lanci molto lunghi anche controvento, perlustrando un’area di mare più vasta e aumentando le possibilità di successo.

DIFFERENZE DI FORMA - La forma degli ondulanti è abbastanza diversa rispetto ai rotanti. Anch’essi hanno una inarquatura lungo il loro corpo, tuttavia molto leggera, ma la forma che più spicca è quella di una “S” allungata, soprattutto guardandoli lateralmente. E’ proprio questa particolare forma che gli conferisce la caratteristica di ondulare sinuosamente. Più è accentuata la “S”, ovvero meno è allungata, più è marcato l’ondulazione dell’esca nel recupero.

 
 

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