Tabella Prede del Bolentino Profondo

OCCHIALONE - E' di colorito arancio-argenteo, con una macchia nera a ridosso delle branchie, e presenta degli occhi molto pronunciati, dai quali prende appunto nome. E' un pesce tipicamente di branco che vive a profondità spesso notevoli, che vanno in genere dai 100 ai 600mt, dove raggiunge i 3kg di peso. Frequenta fondali rocciosi come fangosi o a coralline. Si cattura molto bene con gli inneschi di sarda; se il branco è presente ed è affamato, non di rado si fanno catture multiple di pezzi della stessa taglia. Ottimo alla griglia o al forno con patate e vino bianco.

PAGRO (PARAGO, PAGARO) - Di colore rossastro-argenteo, arriva ai 7-8 chili di peso. Gli esemplari più giovani (500gr - 1,5kg) si catturano anche nel bolentino costiero con i gamberetti, mentre gli esemplari adulti (da 1,5 kg in sù) sono prede più tipiche del bolentino di profondità e non resistono la sardina a tocchetti. La crescita di questo pesce avviene infatti a profondità che vanno dai 40 ai 200mt circa. E’ munito di una possente dentatura, e non di rado i terminali meno resistenti nei recuperi più lunghi cedono . Ottimo alla griglia o al forno con patate e pomodorini.

CERNIA - Sebbene la cernia viva anche a profondità modeste, intorno ai 25-30mt, questo fantastico pesce viene insidiato nella quasi totalità dei casi nel bolentino profondo, in acque che vanno dai 60mt in poi. La sardina è l’esca per eccellenza, anche se il polpetto affumicato così come tutti i cefalopodi non siano comunque male, soprattutto innescati interi. Consuma i suoi pasti prevalentemente a breve distanza dal fondo, e cerca subito un rifugio tra le rocce appena si sente allamata. Si gusta al forno, bollita con olio e limone, come in tante altre ricette regionali.

MUSTELLA - Di colore bruno, la mustella (detta anche Musdea) raggiunge i 5 kg di peso per una lunghezza massima di circa 50-60cm. Vive prevalentemente nei fondali sabbiosi e fangosi molto profondi (sino a 650mt) dove si nutre maggiormente nelle ore notturne. La sua dieta è in gran parte di piccoli pesci e invertebrati; la si cattura infatti bene con i tocchetti di sarda, innescati sull'amo più vicino al piombo. Non richiede particolari terminali, visto che non è provvista di denti aguzzi. In cucina è ottima bollita con olio e limone; infatti le sue carni sono molto delicate. E' indicata inoltre per l'alimentazione dei piccoli, vista la sua genuinità.

PESCE SAN PIETRO - Ha una forma tondeggiate, il corpo è schiacciato, ed è ricco di spine che lo caratterizzano. E’ un pesce che vive sui fondali rocciosi, in acque profonde solitamente dai 100 ai 400mt. Arriva agli 8 kg di peso per una lunghezza massima prossima al metro. Si ciba di piccoli pesci, ma anche di cefalopodi e crostacei; lo si può insidiare quindi con i tocchetti di sardina o con inneschi misti di sarda e cefalopodi. Come tutti i pesci del suo genere, anche se di taglia non è particolarmente combattivo. E' ottimo bollito, e vanta carni pregiatissime e ricercate.

SCORFANO (CAPPONE ROSSO) - Ci sono varie specie di cappone, le cui caratteristiche comuni sono il corpo molto spinoso e il colorito, un intenso rosso acceso. Vive in fondali prettamente rocciosi in acque profonde oltre i 50 mt. Si nutre un po’ di tutto, dalla sardina alle striscioline di cefalopode, cibandosi esclusivamente dei bocconi che trova sul fondo; indispensabile quindi che l’amo innescato per la cattura del cappone sia montato molto basso. Trova impiego prevalentemente nelle minestre e nelle zuppe di pesce, dove è l’ingrediente per eccellenza, dando un sapore inconfondibile all'intera zuppa.

GRONGO - E' un pesce serpentiforme, in grado di raggiungere i 70kg di peso per 3 metri di lunghezza, sebbene gli esemplari catturati siano in media notevolmente più piccoli. Vive in acque poco profonde come in mare aperto, su fondali anche di 500mt. In barca viene insidiato generalmente nel bolentino di profondità. Si nutre di tutto ciò che gli capiti a tiro; ottimi gli inneschi di sardina e calamaro, come quelli di piccoli polpetti interi. Mangia sempre all'amo più in basso, vista la sua nota abitudine di non staccarsi dal fondo. Si consuma nelle zuppe o nelle minestre di pesce; gli esemplari più grossi si consumano bene anche tagliati a tocchetti e fritti.

MURENA - La più conosciuta, la Muraena Helena, si avvicina ai 10 kg di peso ed ha un colorito marrone puntinato di giallo. Vive in fondali misti o rocciosi poco profondi come in acque molto fonde; generalmente è insidiata e si cattura nel bolentino di profondità. Si nutre praticamente di tutto ciò che trova alla sua portata sul fondo; ha denti molto aguzzi ed è indispensabile l’utilizzo di fili molto grossi o del cavetto d’acciaio. Si cattura maggiormente la notte così come di giorno nelle acque molto fonde, che risultano perennemente buie. Ottima fritta e nelle zuppe di pesce.

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