Nostre - Gli altri siamo noi di Alessandro Usai

Sono seduto davanti al mio treppiede; due canne sono gettate, il mare è buono, guardo i vettini e sento che qualcosa sta per accadere…Ecco! Avverto la toccata, la canna non smette di agitarsi, la preda è rimasta allamata! Mi alzo precipitosamente e mentre recupero già immagino che bella mormora troverò sul terminale. Eccola  arrivare…Nooo! Altro che mormora! E’ una tracina. “Gli altri siamo noi”, mi direbbe se potesse, quando vedendola inizio la solita serie di imprecazioni tipiche della situazione. Spesse volte questa scena si è ripetuta, e tante altre si ripeterà. L’arenile infatti, luogo dove per lo più solitamente si intensificano le battute di surf casting, è frequentato da tanti altri pesci oltre quelli che la nostra mente preferisce ricordare; non solo spigole, orate e mormore, ma anche tracine (in primis), gallinelle e sparlotti!

Proprio questi ultimi, quando il fondale è misto, fanno grandi scorpacciate dei nostri vermi, lasciandoci dopo poche ore (o minuti?) in riserva di esche. È opportuno quindi prendere qualche contromisura in proposito, se non vogliamo farci una cenetta a base di fritto misto!

La cosa più logica da fare è, nel caso degli sparlotti, orientare i nostri lanci più distanti dali sommi di alghe o dalle roccette ove questi solitamente razzolano; questo rimedio dovrebbe bastare. Inutile sollevare o abbassare l’esca rispetto al fondo, in quanto questi perlustrano minuziosamente la fascia d’acqua che sino a un metro e mezzo si solleva dal fondo. Nel caso di gallinelle, sciarrani e pesci che prediligono consumare i pasti sul fondo, l’adozione di flotter sui terminali, che allungheremo quanto possibile, potrebbe invece risolvere il problema o comunque diminuire le allamate indesiderate. Se la zona di pesca pullula di tracine, le vie di scampo sono purtroppo poche. Queste mangiano infatti sia sul fondo che a mezz’acqua, risalendo perfino in superficie se adocchiano qualcosa che pare commestibile. Nemmeno l’utilizzo di esche poco generiche come il bibi risolverebbe il problema; esse sono praticamente onnivore!

La soluzione migliore, dopo aver provato ad allungare o ad accorciare il tiro e a gettare nei pressi di aree rocciose (e sperate che qui non ci siano gli altri pescetti rompiscatole…), è riprovare la notte. Nelle ore notturne solitamente le tracine se ne stanno buone e a nanna.

 
 

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