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Il recupero |
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Il linea di massima, nella traina ci sono due situazioni nelle quali il recupero deve essere eseguito prestando una certa attenzione; quando si recupera l'esca viva per controllare che tutto sia okay e quando si recupera una grossa preda. IL RECUPERO DEL VIVO - Può capitare che dopo qualche ora di traina col vivo ci sia la necessità di verificare che l'esca sia apposto; magari perchè ci sembra strano che nessuno ancora la abbia "toccata", o perchè la si è affondata molto e si ha paura di averla strisciata sul fondo, prendendo qualche alga che non le permette di nuotare bene. In questi casi, non sappiamo se l'esca è ancora viva o se ci è stata "fregata" senza che ce ne accorgessimo ! Per sicurezza quindi, è bene sottolineare che il recupero dovrà essere particolarmente lento e che si dovrà preventivamente interrompere l'azione di traina; questo per far si che l'esca, se ancora in vita, non venga eccessivamente stressata con un recupero veloce, rimanendo perfettamente vivace e pronta ad essere ricalata. |
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IL RECUPERO DI UNA GROSSA PREDA - Se si allama un bel pesce che porta via tanta lenza, è bene adottare alcune accortezze per far durare il recupero il meno possibile e per lavorare la preda comodamente, con sforzi ridotti e con buone possibilità di portarla infine sull'imbarcazione. I combattimenti lunghi infatti sono spesso causa di clamorose slamate !!! Intanto, ci dovrà essere una buona intesa tra skipper (chi sta alla guida) e angler (chi tiene la canna col pesce). L'angler dovrà avere cura di chiudere il freno del mulinello adeguatamente: abbastanza chiuso in modo che la preda non porti via troppo filo, ma abbastanza aperto per far si che la lenza o il finale non cedano. Lo skipper invece dovrà aver cura di procedere lentamente in direzione della preda, tenendo comodo l'angler, che dovrà avere il filo che procede quasi diritto sotto di sè o di fronte a sè (mai di lato). Quando l'angler è posto su di un lato dell' imbarcazione, questo si ottiene compiendo delle evoluzioni circolari a stringere attorno alla preda; quando invece è a poppa, si ottiene con delle leggere retromarce in direzione della preda. Inoltre lo skipper, se la preda prendesse via troppo filo, deve prepotentemente seguirla per far si che l'angler possa rimettere in bobina più filo possibile; filo che sarà così pronto a riuscire dal mulinello nelle successive eventuali fughe. Ovviamente queste manovre vengono bene con imbarcazoni di piccole dimensioni...Più la barca è grande, più le manovre verranno limitate. |
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Con ricciole da 30-40 chili è facile altrimenti veder finire il filo in bobina se si pesca con attrezzi sportivi !!! Durante queste manovre, come accennato precedentemente, l'intesa tra anglers e skipper è importantissima; non deve infatti mai accadere che lo skipper si avvicini alla preda troppo velocemente e che l'angler non riesca a rimettere dentro tutto il filo, creando così dei pericolosi bandi sulla lenza !!! Calma, sangue freddo e concentrazione sono le chiavi del successo. |
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