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Spiagge |
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SPIAGGE LUNGHE - Negli arenili più estesi parrebbe, se visti con un occhio poco attento, che ogni zona sia buona allo stesso modo; ma in realtà non è così. Ad uno sguardo più attento non passerà inosservata la presenza di sommi sabbiosi (detti “altine”). Soprattutto in condizioni di mare mosso, a ridosso di essi si creano forti correnti, che smuovendo il fondo, portano alla luce organismi di vario genere di cui i pesci si cibano. È proprio li che dovremo far cadere le nostre esche, in questi canaloni tra un altina e l’altra, o a ridosso di esse. Anche le parti dove queste spiagge iniziano e finiscono, possono rivelarsi hot-spot interessanti, vista la presenza di fondali misti che spesso qui le caratterizzano. |
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Le catture che saranno possibili in questa tipologia di luogo sono: mormore, orate, spigole, ecc., sia nei canaloni che a inizio-fine spiaggia, saraghi e corvine quasi esclusivamente qui, sugli estremi, dove il fondale si fa misto. |
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SPIAGGE CORTE - Le spiaggette danno il meglio di loro un po’ ovunque: potremo piazzare le nostre canne sia a centro spiaggia che sugli estremi di essa. Queste infatti generalmente non presentano canaloni ove si creino particolari correnti. Ci limiteremo tutt’al più a indirizzare i nostri tiri a ridosso dell’unica altina che solitamente caratterizza le spiagge piccole; lì il mare scaglierà la sua forza che smuoverà il fondo estrapolando al terreno organismi vari, per la felicità dei pesci. Solitamente questa tipologia di luogo non ci consente di mettere in pesca molte canne: da due a quattro è in genere il numero massimo di calamenti pescanti che è opportuno utilizzare nelle spiagge piccole. |
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Le prede più comuni in questi ambienti sono spigole, orate, saraghi, mormore, murene, gronghi (nelle ore notturne), e le prede tipiche dei fondali misti in genere; è buona abitudine quindi rivolgere talvolta la nostra attenzione in questo tipo di zona. |
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