Nostre - Spinning estivo: il carangide che non ti aspetti   di Alessandro Usai    1 - 2

L'estate è ormai arrivata. Le giornate estive sono spesso sancite da assenza di vento; noi spinner, privati della tanto amata schiuma e poco avvezzi al caldo cocente, ci dedichiamo quindi alla nostra passione durante i cambi di luce e nelle ore notturne, laddove qualcosa si prende sempre...Ebbene si, nelle aree portuali,  alla ricerca dei soliti predatori...O forse no???

QUANDO HAI TEMPO...VAI A PESCA! - Finalmente qualche ora di tempo libero! E quando capita, esci la testa dal guscio e non vedi altro che: un bel sole, zero vento...Siamo in estate! Cosa pensi? In scogliera non c'è un minimo di moto ondoso, turisti e sub saranno ammassati ovunque......Cosa faccio? E va bè, anche se il porto non mi va tanto a genio, è comunque una via di scampo per trascorrere qualche ora di relax. Nelle ore notturne, in certe aree portuali si pesca ancora qualche bel barracuda: "rimasugli" dello scorso inverno. Chiamo gli amici e ci buttiamo quindi sulla banchina sin da alcune ore prima del calar del sole...Perchè? Non siamo mica gli unici ad aver avuto quest'idea! Se arrivassimo come Signori poco prima dell'azione di pesca, non troveremo nemmeno un centimetro libero! E si sta lì ad occupare il posto, ad aspettare che il sole vada giù, sognando catture e provando qualche esca nuova acquistata chissà dove nel mondo...

COSA PASSA IN CONVENTO? - Nei mesi estivi, a parte i barracuda catturati nelle ore notturne, in queste acque c'è dell'altro: all'alba come in tarda serata, si sono viste belle cacciate di ricciole di branco. E' un dato di fatto che già da alcuni anni si può constatare sin dalle prime giornate calde di Maggio: esemplari di taglia media che a pochi metri dal molo si scagliano famelici sui branchi dei poveri muggini malcapitati. Ma gli infruttuosi tentativi di chiunque avesse assistito a questo spettacolo, ci distolgono subito da qualsiasi tentativo.....Almeno in un primo momento, però! Eh si...Perchè se è vero che un predatore che se ne sta a zonzo perde la testa se un pesciotto gli passa davanti, facendo scattare l'istinto predatorio...E' anche vero che il pescatore, sebbene munito di ragione, conserva nei meandri della mente quell'istinto predatorio che i suoi predecessori possedevano........!!! Per farla breve, tutti i ragionamenti e le teorie convalidate dopo anni di discussioni tra pescatori, a ragione delle quali catturare una ricciola con un esca finta è impossibile, crollano inesorabilmente nel momento in cui la ricciola si manifesta dinanzi ai pescatori.....Bastano due bollate in superficie, che siamo li come deficienti a lanciarci sopra sperando chissà cosa !!! Ma forse non è un caso che quell' istinto predatorio sia ancora da qualche parte nella nostra mente, forse è giusto che sia così.....Forse non bisogna arrendersi mai e bisogna provare, sempre! Bisogna crederci. Talvolta ne vale veramente la pena !

L' ISTINTO HA PREVALSO! - La chiusura lampo dello zaino cala veloce, la mano fruga disperata tra le scatolette porta esche: un attimo di indecisione fra le tante Top Water ed un Mega Ghost sta per essere legato alla lenza. Non c'è fretta (noooo!!!???), meglio perdere qualche secondo e legare come terminale uno spezzone di cavetto d'acciaio. Sono pronto, tutti siamo pronti. Il sole cala timidamente, l'occhio scruta la superficie del mare, l'archetto è aperto e il dito tiene la lenza, pronta a sfuggire quando la canna scaglierà fatidico il tiro..............

 
 

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