Spinning dalla barca

Lo spinning dalla barca è molto praticato nei viaggi di pesca all'estero; si va generalmente dei reef o nelle aree lagunari e si lancia l'esca negli hot spot, per catturare i grossi barracuda, le cubere, i tarpon e le numerose specie di carangidi, parenti delle ricciole nostrane. Nel mediterraneo solo di recente lo spinning dalla barca sta prendendo piede e sta riscuotendo un certo successo. Tra le prede più ambite nel mare nostrum, spigole, barracuda, lampughe, dentici, serra e lecce... Ma, seppure meno ricercate, si catturano bene anche occhiate e aguglie, con attrezzi veramente light. lanciando dalla barca utilizzeremo canne corte, in due pezzi o monopezzo, non più lunghe di 2.40mt, preferendo attrezzi sui 2.00mt. Come esche, potremo usare tranquillamente i modelli utilizzati per lo spinning dalla costa, a seconda della preda che vorremo insidiare. In base alle zone scelte, potremo catturare infatti questa o quella specie; la spigola nelle zone lagunari e all'esterno dei porti, lecce e serra ancora qui all'esterno dei porti, barracuda e dentici nei reef, le lampughe lanciando sulle mangianze che ci indicheranno i gabbiani, così come per le occhiate e per le aguglie...Insomma, le possibilità sono tante, bisogna solo provare !

Raccomandabile nello spinning dalla barca è la compagnia di un amico che sta alla guida del natante, col quale potremo alternare i lanci, se è anch'egli pescatore; non è prudente concentrarsi sull'azione di pesca lasciando l'imbarcazione alla mercè del mare e del vento ! Eh si, perchè non dovremo ancorarci, ma procedere a scarroccio, stando pronti a rimontare per lanciare ancora sulla zona buona ! E non dovremo passare nella strike zone (sopra ai pesci), ma calcoleremo lo scarroccio per passarci vicino, lateralmente...Non vorrete mica spaventare i pesci gettando la fune e l'ancora ?!

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