Spinning in Scogliera

Lo spinning in scogliera va affrontato con alcuni accorgimenti. Innanzitutto la sicurezza. In questi luoghi ci troveremo a camminare in un terreno particolarmente scivoloso; in estate, per evitare brutte cadute, saranno sufficienti delle scarpette antiscivolo in neoprene, nei periodi freddi useremo dei comodi waders, che ci terranno inoltre caldo a gambe e piedi. Veniamo ora all'attrezzatura: la canna deve essere abbastanza lunga, da un minimo di m 2,70 a 3,30 metri, affinchè ci permetta di stare adeguatamente distanti dal mare formato che è provvidenziale nella pesca a spinning in scogliera. Con una canna più corta aumenterebbe inoltre il rischio di incagli nelle prime roccette davanti a noi. Il mulinello e il filo mai troppo "leggeri"; in queste zone il rischio di abrasione del filo aumenta, e nel recupero la preda va forzata quanto possibile. Se facilmente percorribile, la scogliera va battuta palmo a palmo, concentrando maggiormente i lanci nelle aree di risacca, dove il predatore si cela per sfoderare i suoi attacchi. Tutte le esche, a seconda del fondale, avranno successo.

Guadino o raffio telescopico gli accessori da portare con se, per concludere il combattimento con i pesci che qui si potranno catturare: barracuda in primis, ma anche spigole, lecce, ricciolette...Praticamente tutte le prede più ambite dello spinning.

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