Spinning in Laguna

Lo spinning in laguna è sempre più praticato. La laguna è un bacino costiero di acqua salmastra, che tende a formarsi in zone pianeggianti dove uno o più fiumi sboccano in mare con foci a delta. Il cordone di terra divisorio tra la laguna e il mare si forma in genere proprio dal depositarsi delle sedimentazioni tralasciate dai fiumi in concomitanza delle rive marine. Le caratteristiche salienti delle lagune sono in genere 3: acque salmastre, torbide e abbastanza calme, fondali contenuti e forte esposizione ai venti. Dal punto di vista di chi pratica lo spinning, la specie che più si trova in questo habitat naturale è la spigola; qui il serranide trova un ecosistema stabile tutto l'anno e una buona fonte di sostentamento, caratterizzata il più delle volte dagli avanotti dei muggini, una specie ugualmente diffusa nelle lagune; cefalo e spigola sono infatti vittima e carnefice nella catena alimentare delle lagune.I momenti migliori per fare spinning in questo ambiente dipendono soprattutto dalla specifica zona dove andremo a pescare; in alcune lagune si pesca bene all'alba e al tramonto o la notte, mentre in altre zone per assurdo si catturano le spigole addirittura col sole alto, lanciando silenziosamente nelle buche e nelle cadute a ridosso dei sommi di alghe.

Per lo spinning in laguna dovremo necessariamente indossare i wader (detti anche scafandro); questo perchè spesso le buche migliori non saranno vicine alla riva, e dovremo quindi raggiungerle camminando con grande attenzione tra la melma e la poltiglia depositata sul fondo. Per fare questo, sarà necessario l'utilizzo di un bastone guida, col quale tasteremo la tenuta del fondo prima di ogni nostro nuovo passo. Riguardo le esche, in laguna funzionano bene i siliconici come le esche da walking the dog e i popper, che si faranno notare egregiamente scodinzolando nelle acque calme tipiche delle aree lagunari.

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