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Nostre - La leccia nei porti: consuetudini ed evoluzione di Cristian Abis 1 - 2 |
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La preda della vita, è il pezzo da novanta che ogni pescatore sogna di portare a casa, forse la leccia amia è una fra le prede più ambite da chi pratica lo spinning mediterraneo. Vedremo consuetudini, nuovi metodi e le attrezzature più consone per fronteggiare con successo questo splendido carangide. |
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TEMPI E PESCI - Sicuramente qualunque pescatore sogna di poter pescare il pesce più grosso, magari quello più combattivo, quello che riesce a scatenare la maggior scarica di adrenalina possibile. Forse proprio questo è il periodo migliore per tentare il colpo grosso. È proprio l’inoltrarsi della primavera che con l’aumento delle temperature e i prolungati periodi di alta pressione, consente ad alcune specie ittiche di riappropriarsi dei luoghi che fino a qualche mese fa erano a stretto dominio di spigole e sporadici barracuda. In primis i carangidi, guidati dalle grandi leccie amia che non disdegnano spazi contenuti e fondali non troppo marcati. È ormai consuetudine che queste affollino oltre alle scogliere, anche i porti e i canali di collegamento tra lagune poco profonde e il mare aperto. I fattori che contribuiscono alla presenza massiccia di grossi esemplari è da attribuirsi sia alle condizioni di stabilità meteo caratteristiche di questo periodo dell’anno, sia per la folta presenza di branchi di muggini, che in cerca di acque più calde e calme affollano questi luoghi. L’atro fattore riscontrabile è dato dal fatto che per la leccia amia questo è il periodo di inizio della riproduzione. |
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CONSUETUDINI E ATTREZZI GIUSTI - Come ormai è consuetudine e certezza che queste specie siano presenti in questi luoghi, allo stesso modo è certa la presenza di chi come noi intende catturare magari un bell’esemplare di taglia. È ormai tradizione vedere numerosi pescatori che dai primi di Maggio affollano le banchine dei porti con le attrezzature e le esche più disparate. Canne di tutte le misure, esche di ogni forma e colore. La maggior parte delle volte attrezzature del tutto inadeguate allo spinning. Si va dalla canna da surfcasting usata con un bel mulinellone, all’utilizzo di canne da traina con grossi rotanti, sicuramente attrezzi ottimi se usati nei luoghi di pertinenza. Ma lo spinning è tutta un'altra cosa. Pescare con gli attrezzi giusti non può portare che a migliorare la nostra tecnica nonché la percentuale delle nostre catture. Partiamo dagli aspetti fondamentali: abbiamo già visto in altri articoli quanto la canna ricopra un aspetto importantissimo: la sua lunghezza e il range di potenza sono gli aspetti che bisogna valutare a seconda dei luoghi che si sono scelti per andare a pesca. |
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Il
mulinello e la lenza ugualmente devono essere dimensionati per il
tipo di preda che vogliamo insidiare. Una canna con una
potenza di lancio 50 - 100 gr ci darà la possibilità di lanciare
grosse esche di 40 e più grammi ed in più ci darà tutta la potenza
per poter combattere esemplari di taglia maxi. Una bobina con buona
capienza che ci consenta di caricare almeno 190 mt di 0,40 ci
consentirà di forzare in piena sicurezza. Una attrezzatura ben
dimensionata ci consentirà di poter compiere l’azione di pesca in
maniera più rilassata e in meno faticosa. |
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