Nostre - Pesce serra: il terrore è vicino a riva   di Alessandro Usai    1 - 2

La tropicalizzazione del Mediterraneo continua  a dare i suoi frutti: già da qualche tempo il ferocissimo "Bluefish", a noi meglio noto come "pesce serra", si è fatto pescare in alcune zone della penisola italiana. La sua diffusione sta però ora crescendo notevolmente e sempre più su nuove zone; sarà bene che gli amanti del" lancia e recupera" inizino a conoscerlo meglio e a considerarlo una delle prede tipiche dello spinning in mare moderno.

I PRIMI SEGNALI - Già da qualche anno tra i tanti racconti sentiti dai surfcastman nei negozi di pesca, giravano strane storie: mormore e piccoli sparidi mozzati di netto durante il recupero, grosse lenze con l'esca viva recise senza il minimo cenno sul vettino della canna. Cosa poteva essere? Si dava la colpa a grosse murene agli ormai noti barracuda, e il discorso finiva li. Ma quando a qualcuno di quei pescatori capitò di portare a riva il predone, vuoi perchè fortunatamente allamato coi denti che battevano sull'amo, vuoi perchè rimasto preso sul corpo nella foga dell'attacco, molte cose si spiegarono. Una bocca piena di piccoli ma affilatissimi denti aguzzi, una combattività incredibile...Ecco chi era il colpevole degli strani furti sulle loro lenze. Fu così che si inizio a conoscere meglio questo spietato predatore, che lentamente colonizzò varie zone della nostra penisola. E noi spinner, carpite le informazioni disponibili divulgate dalla voce del popolo, ci siamo dati una mossa e siamo andati a cercarlo... Dove? Sulle spiagge e in tutti quei luoghi, anche rocciosi, dove il fondale sabbioso sia presente o molto prossimo. Quando? Dal tramonto all'alba, le ore in cui è più probabile la sua cattura. Come tutte le belve feroci, costui preferisce il buio per sferrare i suoi tremendi attacchi.....

LUOGHI & MOMENTI - Sebbene in molte zone dell'Oceano Atlantico il Pesce Serra sia una preda tipica della traina d'altura in acque profonde oltre 50mt, nel nostro Paese come in alcuni litorali del Nuovo Continente, esso si avvicina molto alla costa tanto da poter essere appunto insidiato con lo spinning. A parte le aree portuali, dove talvolta la sua presenza diventa addirittura "ingombrante" per i pescatori dediti alla cattura di altre specie, questo particolare predatore può essere insidiato in ambienti più naturali e suggestivi: i serra infatti sono sempre maggiormente presenti lungo gli arenili, nei pressi di foci e sbocchi d'acqua dolce e presso le coste rocciose con fondale misto o prevalentemente sabbioso. Il periodo dell'anno più indicato per verificare la loro presenza è da ricercarsi nella tarda estate e nei primi mesi autunnali, quando la temperatura dell'acqua raggiunge le temperature più elevate di tutto l'anno. L'attività di caccia più significativa avviene spesso nelle ore notturne; è quindi buona abitudine organizzare la propria battuta di pesca nelle ore che vanno dal tramonto all'alba, momenti questi spesso propizi per la cattura. L'alta marea è negli arenili assolutamente da preferirsi. Sebbene sia diffusa la convinzione che il mare calmo sia la carta vincente per avere successo, è da segnalare che nelle spiagge con fondale non elevato, durante la scaduta è stato sufficiente lanciare oltre l'altina, dove erano assenti le turbolenze maggiori, per avere conferma della presenza di questo spietato predatore.

NOZIONI TECNICHE - E' importante, data la particolarità del predatore in questione, trattare approfonditamente il lato tecnico dell'azione di pesca che dovremo attuare. Nonostante il  peso massimo di questo pesce non vada oltre i 10 chili, le sue caratteristiche fisiche quanto quelle più propriamente "caratteriali", fanno si che non si possa non andare cauti nella scelta degli attrezzi e degli accessori giusti: meglio non trovarsi impreparati e non prendere sottogamba l'avversario...

 
 

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