|
Nostre - Cenni d'autunno: prime piogge, prime spigole di Alessandro Usai 1 - 2 |
|
|
|
|
|
I mesi freddi sono i più indicati per la ricerca della preda che per eccellenza simboleggia lo spinning in mare: la spigola. Già con l'arrivare dell'autunno la cattura dell'ambito serranide è possibile: con le prime piogge infatti essa si avvicina alla costa e si aggira tra le acque torbide in cerca di cibo...Ancora qualche settimana e arriverà il tempo della fregola. |
|
|
LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA - L'estate è ormai volta al termine, il tempo è incerto e si alternano giornate piovose e ventose ad altre soleggiate e calme, l'ultimo saluto della stagione calda che va via. E queste mattine, uscendo di casa, l'odore della terra bagnata mi fa tornare in mente la stagione fredda che si avvicina: il cappotto, il focolare acceso, le rondini che migrano... E le spigole in scogliera. Forse il cappotto e il focolare possono aspettare ancora qualche settimana; ma così come le rondini hanno deciso di partire, io una passeggiata in scogliera me la faccio volentieri. Dopo un paio di giorni di maestrale deciso, il vento calò, e desideroso di una bella scaduta mi precipitai su di una scogliera che prende in pieno il mare da nord ovest. La preda dichiarata era lei, la spigola. La situazione però era critica: il mare era eccessivamente mosso, l'acqua era molto torbida e le alghe in sospensione rendevano l'azione di pesca quasi impossibile. |
|
|
|
LA RICERCA DEL POSTO GIUSTO - Dopo alcuni tiri col minnow, mi arresi e decisi di spostarmi in una scogliera bassa dove il mare di maestrale arriva lateralmente; lì probabilmente avrei trovato qualche onda e qualche alga in meno. Arrivato sul posto, vidi che la situazione non era ugualmente delle migliori...Il mare era esageratamente poco mosso e c'era poca risacca; solo attorno ad alcuni scoglietti isolati che emergono ad una ventina di metri dalla riva, si poteva vedere un po' di schiuma (foto sopra). Ero deluso, ma non mollai e decisi di tentare. D'altronde in questi casi, una cosa è certa: se il pesce c'è, è proprio in quelle piccole aree circoscritte dove c'è un po' di rimescolamento...Mi sarebbe bastata quindi una mezz'ora per sondare l'intera zona. In questo pezzo di costa il fondale è basso e l'acqua è molto torbida dopo le mareggiate; l'esca più adatta per insidiare le prime spigole di stagione è quindi il cucchiaino, meglio se di colorazione vivace. |
|
LA SCELTA DELL'ESCA
-
Montai allora sul mio filo dello 0,30 un Abu Toby da 28gr, rivestito
con della carta adesiva iridescente...Si presentava così: rosso, blu
e oro da un lato, cromo come in origine dall'altro (foto a
sinistra). Ho aggiunto in più un simpatico occhietto sulla parte
colorata...Alcuni studiosi ed un certo numero di pescatori, pensano
infatti che l'occhio sia particolarmente individuato dai predatori e
li spinga con maggiore convinzione all'attacco. Sebbene non troppo
coinvolto emotivamente per via delle condizioni meteo marine,
effettuai finalmente i primi lanci. |
|
|
|
|
© 2002 www.2anglers.it - Tutti i diritti riservati - |