Nostre - Spigole: porti "sempreverdi" di Alessandro Usai    1 - 2

Nei mesi invernali, come è risaputo, la spigola è più vicina alla costa per la riproduzione. Ciò non sfugge allo spinner, che fà dell’inverno la sua stagione di caccia alla regina. Non tutti sanno però, che in alcune zone questo splendido predatore è presente anche in altri periodi dell’anno, oltre che d’inverno. Una di queste, e probabilmente la più redditizia, è il porto. Un po’ come certe piante, le “sempreverdi”, che mantengono il fogliame dandogli nutrimento per tutto l’anno, il porto dà sostentamento alle sue “care” sempre, mese dopo mese. Nei porti infatti la cattura della spigola è possibile tutto l’anno.

IL MOMENTO MAGICO - Questo ci spinge quindi a pensare non tanto in che periodo insidiarla, ma in che momento. Riuscire a essere nella zona di pesca quando si vorrebbe non sempre è però cosa facile: vuoi gli impegni di lavoro, vuoi il classico rubinetto che perde, non sempre ci è permesso far fede al detto "volere, potere"! Ma forse in questo caso, salvo per chi fa un mestiere particolare, avremo la possibilità di giocare le nostre carte e vincere la partita. Il “momento” giusto, inteso come “in che orario”, è infatti da ricercarsi nelle ore notturne, dalle ore prossime al tramonto sino a quelle poco dopo l’alba. Il “momento” migliore, inteso invece come “situazione meteo-marina” è definito da diversi fattori, in genere stabili sugli stessi valori per garantire un’alta percentuale di successo: sono questi la marea, la luna, le correnti e la pressione atmosferica. Li analizzeremo uno alla volta, cercando di capire quali posizioni di questi saranno da preferirsi per lanciare le nostre esche.

Partiamo dal primo, la marea. Come nella maggior parte delle discipline di pesca sportiva, anche in questo caso la presenza di alta marea aumenta le probabilità di successo. Parrebbe infatti che in questa condizione l’attività dei pesci sia maggiormente stimolata, che il mare sia più vivo e le catture più frequenti. Da prediligere quindi le ore precedenti e quelle appena successive al picco di alta marea, dando comunque preferenza alla fase "montante" più che alla "calante".

Il fattore "luna", inteso come "luce", ha anch'esso la sua importanza. In varie uscite a pesca si è notata infatti una minore attività di caccia da parte dei predatori in presenza di luna e nelle zone più illuminate del porto. Sono più indicate pertanto le notti con luna assente o cielo coperto e le aree portuali meno illuminate; anche nel buio più totale la spigola individua la sua preda. Analizziamo ora le correnti. Che i predatori prediligano la presenza di corrente per entrare in caccia è cosa nota. La corrente infatti è la scintilla che mette in moto la catena alimentare: con essa si smuovono i microrganismi depositati nel fondale, grufolatori e pescetti vari hanno di che cibarsi…E le spigole non li stanno certo a guardare. Poste controcorrente, stanno immobili, magari dietro ad un ciuffo di alghe, ad annusare ed ascoltare tutto ciò che il mare ha da riferirgli...Soprattutto la presenza delle piccole prede, muggini e affini. Riguardo la pressione, è un fattore di minor rilevanza, ma che talvolta fa la sottile differenza tra un’uscita a vuoto e una bella cattura. Con il calo barico in corso (pressione atmosferica in diminuzione), molte volte il predatore, nel caso nostro la regina, si riempie la pancia prima dell’arrivo della perturbazione (calo barico è spesso segno di peggioramento del tempo).

Ricapitolando, una battuta di pesca a spinning nei porti va organizzata cercando di avere più fattori possibili favorevoli. Una nottata intera con marea montante, corrente sostenuta e calo barico in corso,  potrebbe essere la garanzia di riuscire a mettere qualche foto in più nel vostro album-catture! Vediamo ora dove, come e con quali strumenti andare alla ricerca di questo splendido serranide.

 
 

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