Nostre - Spigole: porti "sempreverdi"    1 - 2

I LUOGHI - Nel porto i punti dove c’è maggiore possibilità di cattura della spigola sono quelli dove è più probabile che si creino correnti marine, e questi sono: i canali portuali, l’ingresso dei porti in genere e le punte. I canali portuali non sempre sono presenti; solo nel caso in cui il porto si trovi interposto ad una laguna e al mare aperto potremo avere un canale nel quale pescare, generalmente solcato da un ponte. Qui il flusso e il deflusso dell’acqua creerà ottime correnti ed un’abbondante frequentazione ittica. L’ingresso dei porti è ugualmente caratterizzato da correnti, seppur meno significative. E’ inoltre un punto di passaggio obbligato tra l’area portuale e il mare aperto. Nelle punte un minimo di corrente è sempre presente, in quanto investite da un moto ondoso anche debole fungono come da spartiacque, creando piccoli flussi acquiferi. Sono inoltre punti di passaggio per gli spostamenti del pesce all’interno del porto.

LA TECNICA - Spesso uno spinning tradizionale rivolto alla spigola non dà risultati soddisfacenti nelle aree portuali; molte volte la regina scaglia i suoi attacchi prevalentemente in profondità. La strategia di pesca che voglio illustrarvi consiste appunto nel far passare l'esca il più possibile vicino al fondo; qui le spigole stazionano contro corrente nascoste tra le alghe e quanto trovano sul fondo, pronte ad attaccare. Ciò è possibile grazie alla particolare montatura che potete visualizzare qui a lato (figura 1), composta da due girelle, uno spezzone di monofilo resistente all’abrasione, del tubicino di gomma e un piombo, di grammatura adeguata all’intensità della corrente. Dopo aver effettuato il lancio, si attende qualche secondo per permettere al piombo di arrivare nei pressi del fondale e si inizia quindi il recupero. Questo deve essere effettuato in modo che il piombo tocchi ogni tanto il fondo; ciò permetterà all’esca di nuotare a breve distanza da esso (resterà più alta rispetto al piombo in quanto “floating”), mantenendo inoltre la percentuale di incagli contenuta (il piombo ha meno possibilità di incagliarsi rispetto alle ancorette dell'esca), come da figura a lato (figura 2).

 
 
 
 

ATTREZZATURA & ESCHE  - Il tipo di equipaggiamento per fare spinning nei porti è variabile in base a gusti personali e alla conformazione del porto stesso. Citerò qui quello che ritengo personalmente il miglior compromesso. Come canna opterei per una tre metri con potenza di lancio 20 – 60 grammi; sufficientemente lunga per buoni lanci e abbastanza potente per le piombature che utilizzeremo e per il recupero contro corrente di spigole di taglia. Come mulinello un 4000 (taglia Shimano) imbobinato con del buon 0.30 resistente all’abrasione (ad esempio lo Shimano EXAGE e l’Asso DOMINATOR), sarà leggero anche se tenuto in mano per ore e abbondantemente potente per recuperare qualsiasi spigola. Per gli artificiali i minnows floating da 9 cm sono la soluzione migliore. Il colore pare non avere grande importanza, anche se il cromato e i colori sgargianti sembrano dare qualche risultato in più, ma forse solo perché più utilizzati. Molto buoni in notturna i pesciolini muniti di sferette interne, che scontrandosi l'un l'altra durante il recupero fanno da richiamo acustico. E' consigliabile l'acquisto di artificiali non troppo costosi, in quanto con questo tipo di pesca l’incaglio è comunque sempre in agguato; meglio averne con sé una buona quantità anche se non di ottima qualità.

I piombi dovranno essere di tipo a goccia o a siluro, di varie grammature: 15, 20, 25, 30 e 40 grammi le più utilizzate. Tenetene sempre una buona scorta di ogni dimensione. Tra gli accessori da non dimenticare assolutamente, ricordiamo il guadino, indispensabile per salpare le prede più grosse sul molo, e la luce frontale, che ci permetterà di avere entrambe le mani libere durante le varie operazioni di pesca.

Ora che sapete tutto ciò che c'è da sapere riguardo questa tecnica...In bocca al lupo!

 
 

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