In prova - Turbo Minnow   di Alessandro Usai

CARATTERISTICHE - Realizzato in materiali plastici, la forma è quella tipica di un minnow. Spicca subito l'assenza della paletta, e allo stesso tempo la particolare forma della bocca "aperta". Osservandola più attentamente possiamo notare come all'intero sia cava, e che all'altezza delle branchie siano presenti due fessure che ne seguono la forma: queste nel recupero conferiscono all'esca un tipo di nuoto veramente caratteristico...Ma non solo. Permettono inoltre la fuoriuscita dell'aria che si incamera ripetutamente nella cavità orale  nei recuperi con frequenti "stop and go", generando bolle e tanto fracasso sulla superficie. Come se non bastasse, per aumentare ulteriormente la percettibilità dell'esca ai sensi dei predatori, sono presenti all'interno del Turbo Minnow delle sferette in metallo, che sbattono l'un l'altra producendo ulteriori suoni e vibrazioni di richiamo. Buona a tal proposito la lanciabilità: le sferette durante il lancio si posizionano in modo da favorire il corretto assetto in volo dell'esca, evitando che questa ruoti su se stessa e che il lancio venga compromesso. Non male la resistenza del minnow alle botte accidentali su rocce e muraglioni. La livrea è ben realizzata, realistici gli occhi così come l'esca nel complesso. In cassetta trova meritatamente spazio nella zona riservata a popper e affini.

 

COLORI E MISURE - Il turbo Minnow è disponibile in due modelli: Il più piccolo, 9 cm con 11gr di peso, è adatto ai piccoli predatori di superficie come aguglie, pesci limone (ricciolette), lecciotte e lampughe; il secondo modello, 11 cm per 17 gr di peso, trova impiego efficacemente nella cattura di prede più interessanti come spigole (in acque non profonde), barracuda, lecce di taglia, belle lampughe. Dispiace molto l'assenza di una misura maggiore, intorno ai 13 cm, che avrebbe completato meglio la serie. Le colorazioni commercializzate sono tre: testa rossa, muggine e sgombro: poche ma buone direi, anche perchè solitamente sono le più utilizzate dagli spinner di tutto il globo e le più gradite ai predatori.

IN PESCA - Come già detto, nonostante il modello più grosso sia di soli 11 cm, ci è sembrata da subito buona la lanciabilità. Nonostante la somiglianza con i minnows sia notevole, il recupero dovrà essere nettamente diverso. Se coi minnows possiamo per metterci di girare la manovella del nostro mulinello e aspettare la fatidica botta, qui le cose cambiano...Siamo noi a dover animare il pezzo di plastica! Quindi numerosi stop and go, strappetti e accelerazioni improvvise, accompagnati da scambi di canna bassa e canna alta, saranno una garanzia di successo se il pesce è in zona. Anche una buona azione di walking the dog si è rivelata efficacie, soprattutto sui barracuda con mare calmo durante i cambi di luce, anche in acque profonde. Visto che quest'esca lavora dalla superficie a 20-30 cm sotto di essa, la spigola ha invece gradito l'invito nei fondali poco profondi tipici delle scogliere basse, in questo caso su di un recupero lento intervallato a strappetti delicati e scambi tra canna alta e canna bassa. Per gli altri pesci le varie tipologie di recupero possono tutte rivelarsi efficaci, in quanto talvolta attaccano su recuperi veloci, talvolta su esche quasi ferme (la lampuga in primis). A voi la scelta! Buoni tutti i colori per tutte le specie, meglio il testa rossa nelle battute notturne.

CONCLUSIONI - Penso sia un'esca che lo spinner evoluto deve avere, anche perchè il costo è contenuto rispetto ad altri prodotti similari disponibili sul mercato. Unico lato dolente sono le ancorette, non particolarmente resistenti dato il loro corpo molto esile e l'apertura ampia, connotati poco indicati in ragione di possibili catture di taglia. Nel complesso comunque ritengo sia un buon prodotto, degno di nota soprattutto per l'originalità che lo contraddistingue sulle solite spinner baits.

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