Nostre - In piena scaduta di Alessandro Usai    1 - 2

Anche in settimana la maggior parte dei pescatori non disdegna di andare a fare due lanci, se gli impegni che solitamente ci occupano, lasciano qualche ora di tregua. Ed è il caso di questa avventura che state per leggere. Col mio compagno di pesca eravamo d’accordo che, data la mattinata parzialmente disponibile, si partiva alle nove da casa mia. Un po’ tardi, ma meglio di niente! Il forte vento di maestrale avrebbe dovuto calare, quindi avevamo scelto una piccola spiaggia che con le scadute da nord-ovest dà il meglio di sé. La mattina mi svegliai prima del previsto, e la situazione che si poneva ai miei occhi era incredibile: totale assenza di vento dopo una settimana di un maestrale così forte che in zona pure qualche pianta era venuta giù!

Non stavo nella pelle: erano appena le sette e trenta, e ogni due minuti guardavo quell’orologio che segnava ne fosse passato solo uno…”Basta, non resisto più!”, dissi. Avvisai il mio socio che l’appuntamento era direttamente sul posto di pesca.

Quando fui lì mi rallegrai di uno spettacolo meraviglioso: onde e schiuma caratterizzavano l’intero golfo. “Orate, saraghi e qualche spigola, starebbero come il cacio sui maccheroni in una situazione così!”, esclamai. Il cielo era nuvoloso, ma non avrebbe piovuto. La spiaggetta è circondata ai lati da costa rocciosa, e nella parte sinistra c’è uno sbocco d’acqua dolce. Questo lato è tra l’altro il più esposto alla scaduta, quindi sicuro della scelta presi posizione e iniziai la mia battuta. Passò un nulla che l’unica canna che avevo gettato iniziò a beccheggiare. L’esca era un doppio innesco di un americano e un bibi, il primo posto come contorno sulla lenza del terminale, e il bibi a ricoprire interamente l’amo, un beck n° 4 in acciaio. Senza pensarci troppo diedi la ferrata e recuperai la preda, un po’ velocemente per evitare eventuali incagli nelle rocce circostanti.

Sbucò dalla schiuma un bel sarago, che velocemente slamai per riessere subito in pesca. Un raggio di sole penetrò fra le nuvole, per farmi ammirare lo splendido sparide. La spiaggia è veramente piccola: in condizioni di mare in scaduta due canne sono il limite massimo per non trovarsi con le lenze aggrovigliate.

 
 

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