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Anche in settimana la
maggior parte dei pescatori non disdegna di andare a fare due lanci,
se gli impegni che solitamente ci occupano, lasciano qualche ora di
tregua. Ed è il caso di questa avventura che state per leggere. Col
mio compagno di pesca eravamo d’accordo che, data la mattinata
parzialmente disponibile, si partiva alle nove da casa mia. Un po’
tardi, ma meglio di niente! Il forte vento di maestrale avrebbe
dovuto calare, quindi avevamo scelto una piccola spiaggia che con le
scadute da nord-ovest dà il meglio di sé. La mattina mi svegliai
prima del previsto, e la situazione che si poneva ai miei occhi era
incredibile: totale assenza di vento dopo una settimana di un maestrale
così forte che in zona pure qualche pianta era venuta giù!
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Non stavo nella pelle: erano
appena le sette e trenta, e ogni due minuti guardavo quell’orologio
che segnava ne fosse passato solo uno…”Basta, non resisto più!”,
dissi. Avvisai il mio socio che l’appuntamento era direttamente sul
posto di pesca.
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Quando fui lì mi rallegrai
di uno spettacolo meraviglioso: onde e schiuma caratterizzavano
l’intero golfo. “Orate, saraghi e qualche spigola, starebbero come
il cacio sui maccheroni in una situazione così!”, esclamai. Il
cielo era nuvoloso, ma non avrebbe piovuto. La
spiaggetta è circondata ai lati da costa rocciosa, e nella parte
sinistra c’è uno sbocco d’acqua dolce. Questo lato è tra
l’altro il più esposto alla scaduta, quindi sicuro della scelta
presi posizione e iniziai la mia battuta. Passò un nulla che
l’unica canna che avevo gettato iniziò a beccheggiare. L’esca era
un doppio innesco di un americano e un bibi, il primo posto come
contorno sulla lenza del terminale, e il bibi a ricoprire interamente
l’amo, un beck n° 4 in acciaio. Senza pensarci troppo diedi la
ferrata e recuperai la preda, un po’ velocemente per evitare
eventuali incagli nelle rocce circostanti.
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Sbucò dalla schiuma un bel
sarago, che velocemente slamai per riessere subito in pesca. Un raggio
di sole penetrò fra le nuvole, per farmi ammirare lo splendido
sparide. La
spiaggia è veramente piccola: in condizioni di mare in scaduta due
canne sono il limite massimo per non trovarsi con le lenze
aggrovigliate. |