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L’estate senz’altro ci
avvicina maggiormente a frequentare le coste e quindi il mare, che
mitiga le calde giornate che negli ultimi anni paiono essere
“infernali”, date le temperature particolarmente alte. Ma al
surfcastman incallito certo non basterà trascorrere tutta la giornata
sulla spiaggia, seppure con una bibita fresca in mano, mentre sta a
guardare quello scempio di persone che violentano con grida e tuffi i
luoghi che il resto dell’anno sono stati i suoi “covi”. Lui a
sera ritornerà, silenzioso in quel silenzio di voci perdute,
interrotto soltanto dalla voce che sempre udirà volentieri, quella
del mare. E proprio durante la notte, anche i pesci ritorneranno ad
abitare quelle aree di fondale, smosso durante il giorno dai piedi dei
bagnanti, in continuo movimento. Mormore e orate le prede più
frequenti, che insidierà con vermi come il bibi e l’arenicola, non
plus ultra quest’ultima per la mormora.
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Pescare durante una scaduta
sarà utile ma non indispensabile; spesse volte nelle notti estive si
fanno belle pescate anche a mare calmo. Potendo scegliere, da
preferirsi le notti prive di luna, o con luna presente ma molto fine.
E’ opportuno arrivare sul posto di pesca un po’ prima che faccia
buio, per scegliere dove piazzarci in relazione al fondo e alle altine.
Le distanze tra un pescatore e l’altro dovremo aumentarle, per avere
minore possibilità di aggrovigliare le lenze in caso di tiro errato
(la notte non vediamo dove cade il piombo, e non possiamo quindi
regolarci di conseguenza quando lanciamo le canne adiacenti alla prima
canna lanciata). Da non dimenticare tutti quegli accessori che nelle
pescate diurne tralasciamo, come star light, luci frontali e, perché
no, la comoda tendina.Volendo anche una lampada a gas potrà esserci
utile, per lasciare una luce soffusa costante nell’area ove avremo
le nostre cose. Questi gli accorgimenti basilari per una notte
d’estate.
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