Tabella cefalopodi per il Surfcasting

CALAMARO E TOTANO - Il totano e il calamaro, differenti per piccoli particolari, sono caratterizzati da un colorito chiaro, ben visibile ai pesci. Se di piccole dimensioni sono dei veri e propri bocconcini (i cosiddetti “cappelletti”), e si innescano interi; se di dimensioni maggiori vengono generalmente tagliati a striscioline. Possono essere acquistati nei mercati ittici. Risultano catturanti con saraghi, orate e spigole, e se l’innesco sarà voluminoso, anche il grongo, la leccia o la spigola con la S maiuscola faranno la loro comparsa.

SEPPIA - Di colorito grigio-biancastro, è utilizzabile sia intera che sezionata in striscioline. Per utilizzarla intera, dovremo rimuovere la placca ossea presente al suo interno. Le prede potranno essere grosse spigole, lecce, gronghi. Se di piccole dimensioni, si potrà evitare di rimuovere la placca ossea , anche perché questa potrebbe non essersi ancora formata. Le prede saranno in questo caso saraghi, orate e spigolette, le stesse che potremo catturare innescando a striscioline gli esemplari più grandi. Non rimuovendola nelle seppie di medie dimensioni, la placca ossea farà fluttuare la nostra esca rasente al fondo, cosa che non sfuggirà alla spigola di taglia.

POLPO - È certo un’esca da non preferirsi rispetto agli altri cefalopodi, soprattutto per la compattezza delle sue carni, che renderanno spesso difficoltoso l’innesco. Tuttavia pare irresistibile a gronghi e murene se verrà preventivamente affumicato: questo sistema gli conferirà un elevato potere attrattivo. Per la preparazione del bocconcino, verranno utilizzate le sue lunghe gambe, ma anche la parte della testa nei polpetti più piccoli, innescandoli interi. Questi vengono detti “moscardini”, sono di consistenza più tenera e anche senza essere affumicati colpiranno l’attenzione di orate e spigole.

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