Nostre - La preda dei sogni di Alessandro Usai    1 - 2

Qualsiasi sport, qualsiasi impresa che un uomo si spinga ad intraprendere, è sensata col raggiungimento di una meta; lo scienziato spera di trovare la formula, lo scalatore vuole giungere in vetta, il ladro cerca la combinazione per la cassaforte.... E per noi trainisti? Qual'è la metà da raggiungere, la preda tanto desiderata?

IL RITORNO PER MARE - Era trascorso qualche anno dall'ultima volta che andavo per mare, che andavo a pesca col vivo; ripensando all'ultima volta, diciamo che pesavo qualche chilo in più e che la passione non era più la stessa...Prima la pesca era consuetudine, il mare lo vedevo quasi ogni giorno. Molte cose erano cambiate da quel bel dì, ma nel cuore il desiderio di ripartire con l'hobby che ho sempre amato, lo ho sempre avuto. Anche perchè, in verità, la bestia dei sogni, quella che sempre si immagina come tiri, senza sapere se mai si avrà la possibilità di trovarsela in canna, ancora non l'avevo appunto incontrata. Quell'anno mio padre già aveva provato, era settembre inoltrato e la stagione delle ricciole era in pieno svolgimento. Aveva già fatto una o due uscite, e qualcosa era venuto fuori; tre o quattro ricciole di taglia media, in un range di peso dagli 8 ai 12 chili. Tutto prometteva bene, ed ecco che finalmente mi decisi a fare un'uscita, prima che la stagione fosse troppo avanti e che le prede andassero diminuendo...Forza e coraggio, si ricomincia!

La giornata era buona; mare poco mosso con moto ondoso in diminuzione. Il cielo era sereno, pochi turisti in giro per mare, acque ancora abbastanza torbide per intimidire i sub meno appassionati...I giorni scorsi il levante aveva tirato vogoroso, infatti. Non ci restava altro che procurarci il vivo ed iniziare a trainare nelle poste buone, quelle che di solito qualche bel pezzo lo regalano sempre. Due canne in pesca, una con matassina e l'altra col cucchiaino...Meglio proporre varie chance !

 

LA PREDA TANTO ATTESA - Era passata qualche ora che ancora non si era visto il minimo movimento sui vettini, quando la canna con la matassina finalmente si agitò; una bella aguglia, pronta ad essere innescata su tre ami, visto che la nostra amica era piuttosto cresciutella. Già ritrovandomi a costruire il terminale, mi ero ritrovato nel mio habitat; sembravano passati solo pochi giorni dall'ultima volta! Pochi attimi e....Via, giù nelle profondità meno illuminate...La nostra fida aguglia stava nuotando vivace nelle profondità del mare. Ma quando tutto va per il verso giusto, c'è sempre qualcosa che deve rovinare tutto... No no no, nessun imprevisto, semplicemente l'attesa! Passa un ora, passano due ore, tre ore...Era tutto troppo bello, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, prendere subito qualcosa...E invece ora che le ore passate erano tante, era già tanto se si sperava di prendere qualcosa. E fu in quel momento che lo sconforto si faceva pesante, che insieme, sul brusio del 6 cavalli, ne uscimmo contemporaneamente "Adesso basterebbe una ricciola grande davvero", mio padre si fermò e continuai io "Che potremo pure ritirare tutto ed andare via..." E lui aggiunse "...un po' agli amici , un po' al vicinato..." E sorrise. Non passò più di mezz'ora, che il cicalino del mulinello finalmente suonò la dolce musica ! Strinsi un poco il freno, vista la fuga piuttosto violenta; non volevo che la preda raggiungesse il suo scopo su qualche spuntone di roccia nei pressi del fondo.

LA CONSAPEVOLEZZA DELL'AVVERSARIO - La prima fuga si era conclusa; io, che avevo indossato la pancerina da combattimento, iniziai a recuperare qualche metro di filo mentre mio padre, alla guida del natante, cercava di andare incontro alla bestia. Le fughe si ripetevano sempre uguali, senza che l'avversario desse il minimo segno di cedimento! Dovetti stringere il freno quanto più possibile, stando però attento a non fare l'errore di vedere cedere il filo, un amo o qualche altro componente dell'attrezzatura...Dovevo tenere la situazione sotto controllo ma senza provocare esiti negativi. La preda era proprio tosta, nessuno azzardava ipotesi, dissimo solo "cavolo, è proprio roba seria, speriamo vada tutto bene..." e altre frasi di circostanza che si dicono quando si ha tanta paura di perdere un bel pesce !

 
 

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