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Nostre
- Tombarelli a traina
di
Alessandro Usai 1 -
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Il tombarello (Auxis Thazard Thazard) è
un pesce di branco largamente diffuso nel Mar Mediterraneo. Preda
quasi esclusivamente della pesca a traina, è un grande combattente,
vista la forza notevole che sprigiona in relazione alla sua taglia
modesta. Vediamo dove, come e quando insidiarlo sportivamente con la
traina costiera. |
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PERIODI E MOMENTI MIGLIORI - Il
tombarello vive prevalentemente al largo dalla costa, in acque
profonde, a miglia e miglia dai nostri porti. Spesso infatti viene
insidiato con la traina d'altura, per essere utilizzato poi come
esca nel drifting, tecnica dedita a grosse prede come i tonni.
Tuttavia, in determinati periodi dell'anno si avvicina alla costa in
branchi numerosi, e può essere catturato con la traina costiera.
L'accostamento avviene prevalentemente nei mesi estivi e autunnali;
è da osservare però, come in talune zone la sua presenza si possa
riscontrare anche in altri periodi dell'anno. In sardegna ad
esempio, si sono potute contare numerose catture anche in pieno
Marzo, sul finire dell'inverno. Le cacciate possono sussiguirsi dal
mattino alla sera, per tutto il giorno, sia con mare mosso che con
mare calmo, col cielo nuvoloso o terso... E non di rado saranno
proprio queste a indirizzarci negli spot giusti ! Non ci sono dei
momenti particolari che ci diano più o meno possibilità di cattura;
l'importante è stare in pesca nei giorni giusti, quando i branchi
sono abbastanza vicini alla costa e facilmente rintracciabili... |

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LO SPOT GIUSTO - I
tombarelli, essendo pesci della mezz'acqua, non hanno particolari
preferenze riguardo i fondali, e non è facile stabilire degli spot per
la loro pesca... Ciò che a loro importa, è la presenza dei branchi di
pesce foraggio, dei quali si nutrono frequentemente in superficie; per
trainare nelle zone giuste, tenere un occhio per mare sarà quindi
fondamentale. |
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MARE CALMO E MARE
MOSSO - A mare calmo non ci sarà infatti difficile scorgere
anche da lontano le mangianze; coi tombarelli nei paraggi, la
minutaglia si farà compatta sotto il pelo dell'acqua, e questi vi si
scaglieranno contro inesorabilmente per cibarsene. E noi dovremo
essere là, con le traine gettate e con le mani pronte ad afferrare
le canne e i mulinelli, che suoneranno gloriosi la dolce musica del
freno che stride. Col mare mosso invece, essendo più difficile
vedere le mangianze a galla confuse tra le onde, dovremo tenere
d'occhio i gabbiani...In questo trambusto, anch'essi cercheranno
infatti di prendersi la loro parte, approppriandosi indebitamente di
qualche frattaglia in avanzo dei pescetti predati. In assenza di
questi segnali visivi, è abbastanza inutile l'appoggio dell'ecoscandaglio,
perchè se i tombarelli ci fossero, state pur certi che si farebbero
vedere in azione, visto che si muovono sempre sulla scia del pesce
foraggio, che cacciano frequentemente ! Quindi ricordatelo sempre...
Niente mangianze... Niente tombarelli !!! |
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LA TECNICA DI PESCA - Abbiamo visto come rintracciare i
branchi dei tombarelli; come si traina lo sappiamo...Ma ci sono
alcuni dettagli tecnici da approfondire riguardanti l'azione di
pesca. Avvistato il branco, metteremo in pesca le traine,
sciogliendo 30-40 mt di lenza e procedendo abbastanza veloci, a 4-5
nodi. Particolare da non sottovalutare, è che l'imbarcazione dovrà
essere governata in modo da far passare le esche sulle mangianze, ma
senza disturbare i pesci, senza far passare l'imbarcazione stessa
sui branchi in caccia; fiancheggeremo i segnali in superficie e con
una rapida virata a stringere "taglieremo" questi con le lenze in
pesca...E se la manovrà riuscirà, dopo pochi attimi le canne saranno
belle che piegate ! Questo è, sinteticamente, quello che dovremo
fare...Poi è ovvio come prima della battuta ci sia una certa
organizzazione sulla scelta degli attrezzi e delle esche... |