Nostre - Occhiate di fine estate  di Alessandro Usai    1 - 2

L'occhiata è un pesce che vive in branco; non è una grande combattente e per questo viene spesso snobbata dalla maggior parte dei tranisti incalliti...Ma è una preda furba, che richiede fili sottili poichè dotata di una vista formidabile....L'occhiata è la preda ideale per cominciare, il buon incipit per chi si sta appassionando di recente alla pesca a traina.

GLI SPOT MIGLIORI - Le occhiate vivono generalmente a profondità che vanno da pochi metri sino ai 30-40mt circa. I fondali preferiti da questo pesce sono quelli rocciosi, ma sono buone anche le zone miste; i branchi girano infatti anche nei fondali sabbiosi intervallati a banchi di posidonia. Le secche sono comunque i luoghi migliori per ricercare questo pesce; la minutaglia è fiorente e le occhiate trovano facilmente sostentamento, compiendo repentini attacchi in superficie. Ugualmente buoni sono poi i reef e gli isolotti; qui le occhiate, durante la mareggiata tendono i loro agguati celate nella risacca, la schiuma biancastra prodotta dall'infrangersi delle onde sui costoni limitrofi. Nel caso scegliessimo questa tipologia di luogo, dovremo stare però molto attenti a non avvicinarci esageratamente alla costa, poichè basterebbe un onda improvvisa di poco più grossa delle altre per farci trovare col natante sulle rocce ! Molta prudenza quindi !

LA TECNICA DI PESCA - Okay, ora sappiamo dove cercarle...Ma come? Semplicissimo! Basterà calare l'esca a 30-40 metri dall'imbarcazione e attendere che arrivi la tocca, o tenendo la canna in mano, o tenendo d'occhio il vettino della stessa, mentre è inserita nel portacanna. Procederemo ad una velocità che può andare dai 2,5 ai 3,5 nodi; questo in relazione alle condizioni del mare. Col mare mosso, le occhiate non disdegnano di attaccare esche trainate anche lentamente, mentre con acque calme lo sparide và stimolato alla caccia con una traina più veloce, che può arrivare appunto anche ai 3,5 - 4 nodi.

 

I MOMENTI PIU' PROPIZI - Riguardo i momenti, diciamo subito che l'occhiata predilige in genere le ore che vanno dalla tarda mattinata al primo pomeriggio; in questo lasso di tempo le catture sono generalmente più numerose, e le stesse occhiate paiono inoltre meno diffidenti... Come dire, psicologicamente più tranquille! Questo perchè l'occhiata stessa può diventare vittima di agguati ad opera di pesci più grandi di lei, come ricciole e barracuda ad esempio! E siccome questi "malandrini" non disdegnano la tarda sera e le prime luci dell'alba per cacciare, ecco come lei deve stare alla larga dagli hot spot in questi momenti, per procurarsi il cibo in orari meno "pericolosi" per la sua incolumità. Riguardo il periodo dell'anno più pescoso, i mesi migliori sono quelli che vanno da inizio estate sino al tardo autunno, quando le acque sono più calde e i mari sono meno frequentati dal turismo estivo, che con i vari sport acquatici o le semplici barche che vanno e vengono, disturba i pesci...E noi pescatori.

LE ESCHE DA OCCHIATA - L'occhiata è un pesce piccolo, che raggiunge al massimo un chilo di peso; la sua bocca non è molto ampia, e dovremo indirizzarci quindi verso esche intorno ai 4-6 centimetri. Lo sparide caccia anche prede che potremo paragonare per dimensione a minnows da 9 centimetri...Non di rado capita la sua cattura accidentale su grossi minnows! Ma queste non sono comunque le esche che dovremo utilizzare, perchè le possibilità di cattura in una battuta mirata a questo pesce si ridurrebbero notevolmente, soprattutto per le numerose slamature. Ma scendiamo nel dettaglio...

 
 

 © 2002 www.2anglers.it - Tutti i diritti riservati -